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Forfettario 2020: fuori 10mila Partite IVA

di Redazione PMI.it

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Il giro di vite sui redditi da lavoro dipendente taglia fuori migliaia di Partite IVA dal regime forfettario: le stime dei Consulenti del Lavoro e il bivio tra attività autonoma oi tassazione ordinaria.

Secondo le stime, circa 10mila autonomi resterebbero fuori dal regime forfettario 2020: in un terzo dei casi si tratta di over 65, oltre 4mila ultra50enni con reddito da lavoro dipendente pari ad almeno 30mila euro annui.

Il nuovo paletto all’applicazione del regime modificato dalla Legge di Bilancio taglia dunque fuori molti lavoratori che nel 2019 avevano applicato la tassazione agevolata al 15% ma che quest’anno non rientrano più nei requisiti, perché sommano un reddito da lavoro dipendente.

Le previsioni sono quelle dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro, contenute nel report “Regime forfetario: i dati 2019 e la proiezione sul 2020“, che ha analizzato le aperture delle Partite IVA nei primi 9 mesi del 2019.

=> Regime forfettario, come cambia nel 2020

Fra le 399mila 584 nuove iscrizioni, i forfettari sono risultati 269mila 569, con un incremento dell’11% sul 2018. Ebbene, fra questi, in considerazioni dei nuovi paletti ci sono 10mila Partite IVA che dal 2020 non avranno più convenienza a svolgere un’attività autonoma.

In particolare, desisteranno dall’arrotondare la pensione circa 3,5 mila neo-iscritti over 65 e dall’incrementare i propri stipendi circa 4mila autonomi fra i 51 e 65 anni con redditi superiori ai 30 mila euro l’anno.

Le stime

Ambiti

Nel 2019 l’incremento maggiore di Partite IVA forfettarie riguardava il settore dei servizi, +14,2%, all’interno del quale aumentano le attività professionali, scientifiche e tecniche (+25.796 pari ad un incremento del 48,4%), seguite da attività autonome nel settore della sanità e assistenza sociale (+33.248, con un incremento record del 274%).

Tali indicazioni, segnala il report, «permettono di ipotizzare che una componente consistente di esperti in materie scientifiche, tecniche e sanitarie abbia utilizzato il nuovo regime 2019 per svolgere l’attività in forma autonoma».

I lavoratori autonomi neo-iscritti che non rientrano già più nel regime forfetario devono decidere nel 2020 se abbandonare l’attività autonoma o passare al regime ordinario di tassazione.

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