Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Fiscale è entrato in vigore anche l’aumento dell’imposta di bollo sui conti correnti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche. L’articolo 12 del DL n. 38/2026 ha infatti modificato la Tariffa allegata al DPR n. 642/1972 portando l’importo annuo da 100 a 118 euro, con un incremento del 18%. La misura si applica agli estratti conto e ai rendiconti emessi a partire dal 28 marzo 2026.
Aumento bollo sui conti correnti: le imprese interessate
L’aumento riguarda tutti i soggetti diversi dalle persone fisiche titolari di un conto corrente bancario o postale: società di capitali, società di persone, enti, associazioni e ogni altro soggetto non riconducibile alla persona fisica. La misura non prevede soglie di giacenza minima: l’imposta si applica indipendentemente dal saldo medio del conto, a differenza di quanto vale per i privati. Destinata a generare nuovo gettito fiscale, l’imposta di bollo maggiorata colpisce tutti gli estratti conto e i rendiconti emessi dalla data di entrata in vigore del decreto, vale a dire dal 28 marzo 2026.
Soglie e importi a confronto con i conti correnti privati
Per i conti correnti intestati a persone fisiche non cambia nulla: l’imposta di bollo resta a 34,20 euro annui, ed è dovuta soltanto se la giacenza media annua supera i 5.000 euro. Chi ha un saldo inferiore a questa soglia non paga nulla. Il confronto con la posizione delle imprese è netto: 118 euro contro 34,20, senza alcuna esenzione sotto soglia per le persone giuridiche. Il divario tra il prelievo sulle imprese e quello sui privati sale così a quasi 84 euro l’anno.
Come viene addebitata l’imposta di bollo sul conto corrente
La riscossione avviene tramite addebito diretto in conto corrente da parte della banca o dell’istituto postale. Di norma il prelievo è effettuato in un’unica soluzione a fine anno oppure frazionato in occasione della trasmissione degli estratti conto periodici, secondo le modalità operative di ciascun intermediario. Il decreto non modifica le procedure di addebito già in uso: cambia solo l’importo da applicare ai conti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche per gli estratti conto emessi dal 28 marzo 2026 in poi.