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BCE: tassi di interesse fermi fino al 2027

di Teresa Barone

31 Ottobre 2025 09:00

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Dalla BCE nessun nuovo aumento per i tassi di interesse, per gli analisti il Board potrebbe seguire questa linea di stabilità almeno fino al 2027.

La nuova politica monetaria avviata dalla Banca Centrale Europea lo scorso giugno sembra destinata a prolungarsi a lungo termine, senza interventi significativi almeno fino al 2027.

Nella riunione del 30 ottobre tenutasi a Firenze, il Consiglio direttivo della BCE ha infatti deciso di mantenere i tassi di interesse invariati per la terza volta consecutiva, confermando il 2% per i depositi, il 2,15% per le operazioni di rifinanziamento principali e il 2,40% per le operazioni di rifinanziamento marginale.

Le decisioni seguono la linea già sostenuta in considerazione dell’andamento inflazionistico e di crescita europea nel più vasto quadro di macro-economia mondiale:

Secondo la stima rapida preliminare dell’Eurostat pubblicata oggi l’economia è cresciuta dello 0,2% nel terzo trimestre dell’anno. Il settore dei servizi ha continuato a crescere, stimolato dal vigore del comparto turistico e in particolare dall’espansione dei servizi digitali. Le indagini rivelano che tale espansione riflette i maggiori sforzi compiuti da molte imprese per modernizzare le proprie infrastrutture informatiche e integrare l’intelligenza artificiale nella propria operatività. Al tempo stesso, la produzione manifatturiera è stata frenata dall’aumento dei dazi, dall’incertezza ancora elevata e dal rafforzamento dell’euro.

[…] Gli indicatori dell’inflazione di fondo restano coerenti con il nostro obiettivo del 2% a medio termine. Se da un lato si assiste alla ripresa degli utili delle imprese, dall’altro il costo del lavoro dovrebbe moderarsi ulteriormente a seguito dell’aumento della produttività e di un rallentamento delle retribuzioni. Gli indicatori prospettici, quali l’indice salariale della BCE e le indagini sulle aspettative relative ai salari, segnalano una crescita delle retribuzioni più lenta nel resto dell’anno e nella prima metà del 2026.

A prevedere il prolungamento di questo trend per un altro biennio sono numerosi analisti ed economisti, come conferma un’indagine condotta da Bloomberg che mette in luce previsioni ottimiste per i prossimi due anni.

Il 72% degli analisti è concorde nel ritenere che nel 2025 non ci saranno ulteriori variazioni nei tassi, mentre più della metà pensa che la stessa linea di cautela sarà mantenuta anche per il prossimo anno. A pensarla diversamente è solo il 17% degli interpellati, che ipotizza almeno un nuovo incremento nel 2026.