Inflazione e prezzi in aumento: cosa aspettarsi quest’estate

di Teresa Barone

19 Giugno 2025 10:59

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Gli ultimi dati ISTAT su inflazione e prezzi al consumo mostrano rincari sul carrello della spesa, con aumenti soprattutto sui beni alimentari.

Nell’ultimo mese rilevato dall’Istat, la corsa dell’inflazione è scesa dall’1,9% all’1,6% su base annua, con una contrazione dello 0,1% su base mensile dei prezzi al consumo (indice NIC al lordo dei tabacchi), con un calo dovuto soprattutto alla dinamica dei prezzi dei beni energetici, dei servizi e degli alimentari non lavorati, mentre invece sono risultati in aumento i prezzi dei prodotti nel carrello della spesa (+2,7%). Ad aumentare, nel dettaglio, sono i prezzi dei beni alimentari e per la cura della casa e della persona.

Per quanto riguarda l’Indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), sempre al netto dei tabacchi, c’è stata una variazione mensile pari allo -0,1% e una tendenziale del +1,4%. Dunque, un andamento congiunturale che concede una tregua, almeno per quanto concerne le rivalutazioni associate a questo indice, come i canoni di affitto e gli assegni di mantenimento al coniuge.

Il commento delle associazione dei consumatori focalizzano tuttavia l’attenzione sui rincari generali che, per molte famiglie, diventano pesanti da sostenere anche in vista dei prossimi mesi estivi, con le spese extra legate alle vacanze e alle ferie.

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Secondo il Codacons, tutte le voci di spesa legate al turismo hanno registrato a maggio una forte crescita rispetto all’anno: voli nazionali +30,8%; tariffe traghetti +9,7%; servizi ricreativi e sportivi +8,3%; pacchetti vacanza nazionali +7,2%; alberghi +3,3%; case vacanza +5,8%.

Anche secondo l’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, in via genale, le ricadute sono pari ad un aggravio di 527 euro annui per una famiglia media. Dito puntato soprattutto sul caro alimentari. I dati diffusi dalla Caritas sono emblematici in questo senso: il 23,5% dei loro assistiti risultano in condizioni di povertà pur lavorando. Una vera e propria emergenza nazionale che continua a misurarsi in termini di rinunce e tagli, persino in settori vitali come quello dell’alimentazione.