Controlli finanziari incrociati: nuove procedure in vigore

di Alessandra Gualtieri

scritto il

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto MEF sul trattamento e l'incrocio dei dati contenuti nell'Archivio dei rapporti finanziari.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto MEF sul trattamento dei dati contenuti nell’Archivio dei rapporti finanziari.

Il DM 28 giugno 2022 rende attuative le nuove analisi di rischio basate sull’interconnessione tra banche dati dell’Anagrafe tributaria, con l’obiettivo di definire liste selettive di contribuenti a rischio di evasione fiscale a cui inviare avvisi bonari per la regolarizzazione spontanea.

In particolare, i nuovi algoritmi utilizzati, permetteranno l’incrocio tra i dati contenuti nell’Archivio dei rapporti finanziari con altre informazioni note al Fisco. L’obiettivo è far emergere le posizioni di contribuenti più a rischio, da sottoporre a controllo mirato, ottimizzando così l’azione di prevenzione e contrasto da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

Gli stessi dati, opportunamente trattati a tutela della privacy, sono resi anche disponibili alla Guardia di Finanza, per ulteriori verifiche incrociate.

Il decreto opera in attuazione dell’articolo 1, comma 683, della legge 160/2019 (Manovra 2020), che prevede il ricorso a tecniche di pseudonimizzazione dei dati personali per le analisi del rischio. Nello specifico, il decreto individua le specifiche tecniche, le limitazioni e le misure volte al trattamento dei dati nel pieno rispetto della privacy degli interessati ed alla riduzione del rischio di erronea rappresentazione della capacità contributiva.

Le misure di tutela privacy riguardano i contribuenti destinatari di inviti alla regolarizzazione della posizione fiscale e i destinatari delle attività di controllo (processo verbale di constatazione, e notifica dell’atto istruttorio o del provvedimento impositivo).