L’IBAN (International Bank Account Number) è il codice univoco che identifica ogni conto corrente bancario o postale. Nel 2026 resta il riferimento essenziale per bonifici SEPA, accrediti di stipendi e pensioni, pagamenti verso la Pubblica Amministrazione e domiciliazioni.
La verifica del codice IBAN consente di controllarne la correttezza formale e ridurre il rischio di errori che possono causare accrediti su conti inesistenti o intestati a soggetti diversi da quelli previsti.
Com’è strutturato un codice IBAN
La composizione dell’IBAN varia in base al Paese in cui è aperto il conto. Per i conti correnti italiani, il codice è formato da 27 caratteri alfanumerici così suddivisi:
- sigla del Paese (2 lettere);
- codice di controllo internazionale (2 cifre);
- CIN (Control Internal Number), codice di controllo nazionale (1 lettera);
- ABI, codice dell’istituto di credito (5 cifre);
- CAB, codice della filiale (5 cifre);
- numero di conto corrente (12 caratteri).
IBAN: quante cifre ha?
Per l’Italia l’IBAN è sempre composto da 27 caratteri, mentre la lunghezza può variare per i conti esteri. Questo perché, pur essendo uno standard internazionale, l’IBAN recepisce la struttura dei sistemi bancari nazionali.
A cosa serve il codice IBAN
L’IBAN consente l’identificazione univoca di un conto corrente e del soggetto intestatario. Dal 2018 è obbligatorio per l’esecuzione dei bonifici nazionali e internazionali in area SEPA e per la ricezione di mandati di pagamento.
=> Codice IBAN per bonifici e accrediti: come evitare errori
Il codice è necessario per:
- inviare e ricevere bonifici;
- l’accredito di stipendio, pensione o altre somme periodiche;
- la domiciliazione di bollette e utenze;
- il pagamento di rate di mutui e finanziamenti.
Alcune carte con IBAN permettono inoltre di operare come veri e propri conti di appoggio per pagamenti e acquisti online.
Dove trovare il proprio codice IBAN
Il codice IBAN è reperibile:
- sulle carte di pagamento dotate di IBAN;
- sull’estratto conto bancario o postale;
- nell’area personale di home banking;
- all’interno dell’app bancaria sullo smartphone;
- nella documentazione contrattuale del conto.
Come si calcola il codice IBAN
Il calcolo dell’IBAN segue uno schema standard che combina le informazioni relative al Paese, all’istituto e al conto. Per risalire al codice è necessario conoscere:
- lo Stato in cui è aperto il conto;
- i codici ABI e CAB della banca o di Poste;
- il numero di conto corrente.
Una volta ottenuto, è possibile verificare se l’IBAN è corretto tramite strumenti online dedicati.
Individuare banca e filiale da IBAN
Nell’IBAN italiano:
- l’ABI identifica l’istituto di credito (dalla 6ª alla 10ª cifra);
- il CAB identifica la filiale (dall’11ª alla 15ª cifra).
IBAN di conti e libretti postali
Anche i conti e i libretti postali sono dotati di IBAN. Il codice è indicato nel contratto di apertura o nell’area riservata del profilo online accessibile dal sito Poste.it.
Come verificare se un codice IBAN è corretto
Il controllo dell’IBAN serve a verificare la coerenza formale di tutte le sue componenti (Paese, cifre di controllo, CIN, ABI e CAB). Un controllo preventivo riduce il rischio di errori in fase di bonifico o accredito.
È possibile effettuare la verifica utilizzando calcolatori online gratuiti, come quello messo a disposizione da PMI.it.
Conoscere la struttura del codice IBAN e verificarne la correttezza resta uno strumento fondamentale per operare in sicurezza con i servizi bancari e postali.