Internazionalizzazione imprese: il 34% delle Pmi è pronto

di Alessandro Vinciarelli

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Rapporto Unicredit sull'internazionalizzazione per imprese del Lazio: il 34% delle Pmi romane si dichiara pronta ad avviare processi di delocalizzazione.

Imprese e internazionalizzazione: Pmi in testa, in tante sono pronte a partire. Secondo il Rapporto UniCredit sulle Piccole Imprese “Proiezione sui mercati internazionali: una via per il rilancio delle imprese di Roma e Lazio”, il 34% delle piccole e medie aziende prese in esame si sente pronta a puntare sui mercati esteri.

Per molte Pmi capitoline, inoltre, l’Export rappresenta la strategia vincente per uscire dalla crisi e dare impulso alla crescita del business, a fronte di una domanda interna che stenta a ripartire.

Perdura infatti la percezione di una situazione di incertezza tra i piccoli imprenditori di Roma, che non dimostrano una grande fiducia per quanto riguarda l’anno a venire. L’indice di fiducia tra giugno e settembre del 2010 era fermo a quota 105, contro il 109 del 2009, anche se risulta superiore a quello rilevato in ambito nazionale.

Gli imprenditori si dimostrano ben consapevoli dell’effetto positivo che il processo di internazionalizzazione apporterebbe al sistema microimprenditoriale locale stimolando, ad esempio, l’apertura di nuove opportunità di mercato (per il 33,9% del campione).

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E a puntare sull’internazionalizzazione c’è anche la UE: la Commissione Europea (Direzione generale impresa e industria), ha avviato infatti una consultazione pubblica dal titolo “Piccola impresa, grande mondo – una nuova partnership per aiutare le Pmi a cogliere le opportunità globali”.

Fino al 12 luglio 2011 gli interessati potranno rispondere al questionario. Obiettivo: rilevare gli strumenti già disponibili e le azioni già intraprese per costruire un approccio coerente e strutturato a livello europeo che possa essere di supporto alle attività internazionali delle Pmi europee.

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