Agenda Digitale: il piano Junker passa per le PMI

di Alessandro Vinciarelli

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Jean-Claude Juncker, neo Presidente della Commissione Europea, punta sul digitale come volano per la crescita e per il reinserimento delle persone nel mercato del lavoro; approvano Telco e PMI.

Jean-Claude Juncker è il nuovo Presidente della Commissione europea, grazie alla votazione di 422 membri nel corso della plenaria del Parlamento europeo. Appena in carica Junker ha definito subito la prossima mission dell’Europa, che

«dovrà avere il coraggio di parlare a una sola voce e considerare il digitale in maniera “orizzontale”, ossia come un elemento riguardante tutti i settori dell’economia».

Secondo il neo Presidente si tratta di «un nuovo inizio per l’Europa», che nel breve periodo riceverà una serie di misure dedicate principalmente all’occupazione e alla crescita. Nei primi tre mesi, dichiara Junker, sarà presentato

«Un pacchetto per l’occupazione, la crescita e gli investimenti per mobilitare altri 300 miliardi di euro di investimenti nell’arco dei prossimi tre anni».

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Agevolazioni per le PMI

Rispetto agli obiettivi di Junker le PMI ricoprono un ruolo fondamentale, poiché dovranno continuare ad essere «la colonna portante della nostra economia» e pertanto dovranno ricevere una serie di agevolazioni che consentano uno sviluppo economico dell’intera area Euro. In primo luogo si dovrà intervenire sui regolamenti, per sgravare le PMI da una burocrazia troppo complessa e da regolamentazioni troppo onerose. Dal punto di vista tecnologico, il digitale rappresenta la priorità massima, senza la quale non si potranno cogliere le opportunità di business rese disponibili dalla nuova politica europea. Occorrerà, prosegue Junker:

«Abbattere i silos nazionali nella regolamentazione delle telecomunicazioni», aggiornare le regole del copyright «per renderle più adatte all’era digitale» e predisporre misure di gestione comuni per lo spettro radio.

Protezione dei dati

Inoltre dovranno essere equiparate Telco e OTT rispetto al tema della protezione dei dati e tutela dei consumatori, poiché per tutte le aziende operanti in Europa le regole saranno le stesse, indipendentemente dalla localizzazione delle strutture di elaborazione dati e altri aspetti tecnici. Obiettivi sfidanti, che comprendono anche il dialogo con gli Stati Uniti per ripristinare la salvaguardia dei dati personali degli utenti europei anche in aree geografiche esterne all’Europa.

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Competitività UE

Favorevoli i commenti delle associazioni e dei principali attori della scena imprenditoriale, come quello di Emma Marcegaglia nel ruolo di presidente di BusinessEurope, che evidenzia come:

«I prossimi cinque saranno cruciali per il futuro economico e politico dell’Europa nel mondo. E il successo dell’Europa dipenderà dalla definizione e dall’attuazione di un programma coerente per aumentare la competitività dell’Unione allo scopo di attrarre maggiori investimenti e generare più crescita e più posti di lavoro».

 

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