Basilea: meno vincoli per le banche

di Noemi Ricci

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Un nuovo passo avanti verso l'effettiva implementazione di Basilea III: i dettagli dell'accordo raggiunto tra i governatori delle banche centrali.

Firmato l’accordo tra il gruppo dei governatori delle banche centrali, riunito sotto la guida del presidente della BCE Mario Draghi, che dovrebbe dare il via all’effettiva implementazione di Basilea III, che prevede vincoli meno rigidi per le banche con l’obiettivo di renderle più resistenti alle crisi finanziarie.

Leverage ratio

Ad esempio è stato modificato il parametro relativo all’indebitamento, il leverage ratio pari al rapporto tra capitale netto e totale delle attività, fissato al 3% e ora reso meno stringente permettendo ad una fetta maggiore di grandi gruppi bancari internazionali di rispettarlo.  «Il leverage ratio è un importante strumento di garanzia e anche le norme sulla liquidità sono importanti per un regime patrimoniale basato sul rischio. Forniscono insieme un quadro regolatorio che dovrebbe assicurare banche più resilienti a shock finanziari rispetto a quanto era nel passato», ha spiegato Draghi.

Accordo su Basilea 3

In generale l’intesa si è soffermata su aspetti prettamente tecnici il cui fine ultimo è di evitare che l’attuale insieme di regole finora delineate porti le banche ad investire in asset rischiosi finendo per penalizzare l’intera crescita economica ed  occupazionale. Quelle prese in questi giorni rappresentano «una serie di importanti passi avanti nella realizzazione del programma di riforme post crisi», come spiega il comunicato pubblicato sul sito della Banca per i regolamenti internazionali. Confermato il principio secondo il quale gli istituti di credito devono basarsi sui propri mezzi contro shock di liquidità ma in ultima istanza, ovvero in caso di forte stress, è previsto l’intervento delle banche centrali. Secndo il piano delle priorità strategiche per i prossimi due anni esaminato e approvato dal comitato oltre al completamento del programma di riforma della politica legate alla crisi si tratteranno altre tre temi cruciali:

  • continuare ad approfondire il programma di monitoraggio e valutazione dell’attuazione sulle riforme concordate;
  • esaminare ulteriormente l’equilibrio del quadro normativo;
  • migliorare l’efficacia della vigilanza.