Artigiani e PMI: la mappa delle aperture estive

di Francesca Vinciarelli

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La Cgia Mestre lancia l’opuscolo “Chi apre Chi chiude” con la mappa di artigiani e PMI che rimarranno aperti ad agosto, anche per combattere la concorrenza che lavora in nero.

Ad agosto il 50% di artigiani e PMI rimarranno aperti per contrastare la concorrenza del lavoro in nero (approfondisci): è quanto annunciato dalla Cgia di Mestre durante la presentazione dell’opuscolo Chi apre Chi chiude, ossia la mappa locale delle attività e degli esercizi che che chiuderanno la saracinesca o che rimarranno aperti durante la pausa estiva (vedi: aperture e orari liberalizzati). Il lavoro in nero non è una sorpresa, sta aumentando anche a causa della crisi: «cassintegrati, lavoratori che non ce la fanno a tirare avanti, pensionati che una volta vivevano con quello che garantiva la pensione e che oggi devono magari mantenere nipoti o figli», a cui si aggiunge la concorrenza legale di esercizi esteri, spiega il segretario Paolo Zabeo (leggi di più: imprese straniere in Italia). Questa situazione ha portato all’ideazione da parte dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese dell’opuscolo sulle aperture delle aziende, che rivela come oltre 500 attività artigiane su 1.000 che hanno fornito il loro calendario rimarranno aperte ad agosto. Nell’opuscolo le aziende vengono catalogate in base alla zona di appartenenza e sono soddivise in 70 categorie. «Il nostro obiettivo è limitare il fenomeno della saracinesca selvaggia e del lavoro nero, combattendo gli interventi di chi si improvvisa esperto di settore ponendo il cittadino dinanzi a richieste economiche esagerate e approfittando dell’assenza dei veri professionisti» ha concluso spiega Zabeo.