Dal WCIT le nuove regole Internet e TLC

di Tullio Matteo Fanti

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Il WCIT 2012 di Dubai ha portato alla revisione del Trattato che regola le ITRs, ossia le norme Internet e TLC: Web a rischio censura, nonostante la strenua opposizione di 55 paesi, che hanno deciso di non firmare.

Dopo due settimane di trattative e discussioni si è chiusa con una netta spaccatura tra le parti la Conferenza Mondiale sulle TLC Internazionali (WCIT) organizzata a Dubai dall’ITU per innovare il regolamento internazionale ONU sull’ICT.

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Le nuove International Telecommunication Regulations (ITRs), ovvero le regole che governano il sistema globale dell’ICT, non sono infatti state firmate da ben 55 Paesi: sui cambiamenti previsti pesa l’opposizione di USA, Canada e Gran Bretagna.

Contestata è la possibilità di concedere ai governi il diritto di accesso ai servizi internazionali TLC e la possibilità di bloccare lo spam attivando una sorta di filtro Internet.

L’ambasciatore USA Terry Kramer ha motivato la scelta spiegando che «Internet ha regalato al mondo un inimmaginabile beneficio economico e sociale nell’arco degli ultimi 24 anni, senza regolamentazione ONU». Come spiegato anche dal segretario generale ITU, Hamadoun Toure, il trattato non avrebbe nulla a che fare con Internet e non dovrebbe contenere nessuna norma che lo riguardano.

Oltre agli ITRs, il WCIT ha anche votato e approvato la risoluzione numero 5 sull’interconnessione del traffico IP, voluta da diversi Stati membri per implementare accordi commerciali tra operatori TLC e Ott.

Il nuovo trattato entrerà in vigore, se rettificato, a gennaio 2015. La spaccatura potrebbe però portare a problemi giuridici tra i paesi che hanno firmato e quelli che non l’hanno fatto, i quali potranno comunque farlo in seguito.