Decreto Sviluppo: cambia l’Agenzia per l’Italia Digitale

di Noemi Ricci

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Un emendamento al Decreto Sviluppo ha prorogato la scadenza per la nomina del direttore dell'Agenzia per l’Italia digitale, e ha ridefinito e ampliato le sue funzioni.

Tra le novità introdotte dal Decreto Sviluppo, sul quale il Governo ha incassato la fiducia, c’è anche un emendamento che proroga i termini per la nomina del direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale, previsto inizialmente per il 27 luglio 2012.

Si tratta  del nuovo Ente nato in parte dalla soppressione di DigitPA (alcune attività verranno conferite a Consip) e dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione e introdotto dal DL Sviluppo con l’idea di accelerare la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda Digitale italiana.

L’emendamento al Decreto Sviluppo modifica il comma 2 dell’articolo 21 e nello specifico recita: “aumento da 30 a 60 giorni del termine entro il quale è adottato il decreto di nomina del direttore generale” che spetta al premier Mario Monti, di concerto con il Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Francesco Profumo e il Ministro per la PA Filippo Patroni Griffi.

Con le modifiche vengono anche introdotti requisiti di efficacia, efficienza, imparzialità, semplificazione e partecipazione di imprese e cittadini agli obiettivi delle attività d’istituto: “tali obiettivi si aggiungono quindi a quelli specificamente indicati dall’articolo 20 in relazione all’Agenda digitale”, si precisa nella modifica.

Vengono inoltre ampliate le funzioni dell’Agenzia, trasferendo in essa quelle dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione in materia di sicurezza delle reti. Un successivo DPCM stabilirà poi i criteri per il trasferimento del personale.

All’Agenzia per l’Italia digitale viene inoltre dato il potere di segnalare alla Corte dei Conti i casi in cui si profilano ipotesi di danno erariale e vengono introdotte funzioni quali:

  • progettazione e coordinamento delle iniziative strategiche a livello nazionale per l’erogazione efficiente di servizi in rete della pubblica amministrazione a cittadini e imprese;
  • partecipazione all’attuazione di programmi europei come Autorità di riferimento nazionale in ambito comunitario ed internazionale;
  • adozione di indirizzi e pareri facoltativi alle Amministrazioni sulla congruità tecnica ed economica dei contratti relativi all’acquisizione di beni e servizi informatici e telematici;
  • promozione di protocolli di intesa e accordi interistituzionali.

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