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Impresa italiana in crisi: nel 2012 tiene solo l’Export

di Francesca Vinciarelli

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L’indagine Unioncamere sottolinea la forte crisi vissuta dalle Pmi nel 2011 e le poche prospettive del primo trimestre 2012; tiene solo l’export: tutti i dati.

La consueta indagine di Unioncamere fotografa la critica situazione delle aziende italiane operanti nell’Industria, Commercio e Servizi. Il 2011 si è infatti chiuso nel segno della crisi economica, con poche prospettive per il 2012.

In particolare nel quarto trimestre 2011 ha segnato un segno negativo l’industria, che ha chiuso con un -1.8% in termini di produzione e -1.2% per il fatturato. Trend ancora più tragico per le imprese con meno di 49 dipendenti, che hanno registrato rispettivamente -2.8% e -2.0%.

In questo comparto la flessione maggiore nella produzione è stata per legno-arredo (-4.4%), tessile-abbigliamento (-3.6%) ed elettronica (-3.2%), mentre nel fatturato legno-arredo (-3.7%) ed elettriche ed elettroniche (-2.7%).

Di positivo, al contrario del fronte interno, c’è l’Export, che nel quarto trimestre 2011 si attesta al +2.5%, grazie alla meccanica (+5,6% l’incremento tendenziale), e all’alimentare (+3,9%).

Il Commercio ha invece registrato il -4,1% tendenziale, con una forte crisi per gli operatori sotto i 19 dipendenti con un calo delle vendite del 5,5%.

Meno grave la situazione dei Servizi extra-commerciali, con un calo tendenziale del 2,9%, trainato soprattutto dalla flessione di servizi alberghieri e turistici, mense e i servizi bar.

L’indagine Unioncamere dipinge inoltre un quadro non positivo per il primo trimestre 2012, con saldi per le aziende con meno di 50 addetti pari al -20% e, per quelle artigiane, con il saldo sul fatturato che raggiunge il -25,1% punti percentuali.