Roma: strategie di ripresa per le imprese italiane

di Teresa Barone

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I dati del terzo Rapporto dell’Osservatorio Nazionale Distretti Italiani presentati a Roma mostrano una situazione ancora critica per le imprese nazionali: semplificazione e accesso al credito le strategie di ripresa.

Sono stati resi noti a Roma i dati del terzo Rapporto dell’Osservatorio Nazionale Distretti Italiani, che illustrano la difficile situazione delle aziende nazionali e prospettano le strategie per la ripresa: una maggiore facilità nell’accesso al credito e una decisa semplificazione dell’apparato burocratico.

Il Presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello ha commentato il rapporto evidenziando come le criticità dei distretti di imprese in Italia riguardino, in primo luogo, l’occupazione: «l termometro dei distretti resta molto importante per capire le condizioni di salute del nostro tessuto produttivo e, quindi, per capire dove va l’Italia. Il quadro che emerge dal rapporto di quest’anno è lo specchio di un’economia in bilico tra nuove spinte recessive e qualche incoraggiante balzo in avanti. Ma attenzione a non illudersi. Il sentimento che si avverte tra le imprese dei distretti per il 2012 è improntato alla cautela e gli orizzonti di breve e medio periodo appaiono piuttosto grigi: sui livelli produttivi, sugli ordini e sull’occupazione le attese prevalenti sono per una riduzione. Soprattutto l’occupazione, nonostante qualche segnale incoraggiante, resta l’aspetto più critico del quadro congiunturale se si pensa che ben il 25% degli imprenditori di distretto prevede una riduzione dell’occupazione e solo il 6% si attende un aumento».

Strategie di ripresa

Semplificazioni e accesso al credito sono invece le risorse su cui puntare per garantire la ripresa delle aziende nazionali, soprattutto per consentire la crescita non solo in ambito italiano ma anche internazionale: senza liquidità, infatti, sono penalizzate sia il potenziamento della produttività a livello locale sia l’internazionalizzazione.

«La medicina per abbassare la temperatura in tempi brevi è certamente un migliore rapporto con il credito. Senza risorse finanziarie non solo non si cresce ed è più difficile proiettarsi all’estero, come le imprese distrettuali sanno fare, ma soprattutto non si riesce a tenere le posizioni e garantirsi la possibilità di un rilancio. Nel medio-lungo periodo, il destino dei distretti è però legato alla modernizzazione del Paese attraverso le riforme, prima di tutto quelle che puntano a semplificare e sburocratizzare la vita delle imprese. Un obiettivo su cui le Camere di Commercio anche quest’anno concentreranno risorse importanti».

Il rapporto completo sul sito dell’Osservatorio Nazionale Distretti

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