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Assinform: ICT non decolla. Pmi prudenti?

di Noemi Ricci

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Il Rapporto Assinform sull'andamento del mercato ICT in Italia segnala l prudenza delle imprese negli investimenti in IT, che si traduce in una crescita troppo lenta, che ci penalizza in termini di competitività con il resto d'Europa

Presentato nel corso del tradizionale convegno annuale organizzato da Assinform, i risultati del consueto Rapporto annuale sull’andamento del mercato ICT in Italia.

Lo studio, effettuato in collaborazione con NetConsulting, dipinge un quadro nazionale di consolidamento ancora lento dell’innovazione tecnologica, pur mostrando sporadici segnali positivi.

Il mercato italiano dell’Ict è infatti cresciuto nel 2007 dello 0,9% con una tendenza all’espansione del 2%, contro una media europea del 4,7%. Soltantoo dello 0,4% la crescita nel settore delle Telecomunicazioni, ancora in discesa rispetto a quanto fatto registrare l’anno precedente.

Dal 1998 ad oggi si è verificata un’involuzione della spesa IT, passando da un valore del Pil dell’1,5% (con una media europea del 2,3%) all’1,7% del 2007. In pratica, la crescita degli investimenti IT in dieci anni è stata solo di due decimi di punto percentuale. Tutto questo, con effetti negativi sulla produttività dell’intero Paese.

Tra le aree di investimento da parte delle imprese, salgono Software (più 0,5%) e Hardware (+1,1%) ma scendono i Servizi, con un -4,1% dell’assistenza tecnica.
Rispetto al 2006, però, le piccole imprese hanno fatto registrare un sorprendente +0,6% negli investimenti rivolti al settore IT.

Deludente anche la crescita del settore Tlc, come dicevamo, con un calo del 1,3% per le Tlc fisse e un forte calo delle Tlc mobili, dal 4,5% del 2006 all’1,8% del 2007. Il settore in maggiore crescita sembra essere quello legato all’Umts, che passa dal 7,5% al 35,3%.

Sul fronte dell’offerta di servizi di e-Government alle imprese, l’Italia detiene una buona percentuale di enti attivi: 88% contro il 75% medio in Europa con un livello di fruizione ragguardevole, che si attesta sull’84% delle imprese.

Il nostro Paese risulta invece fanalino di coda per il numero di utilizzatori di servizi di Internet banking (minore del 12%, contro il 25% medio europeo), e di e-commerce, con il 2% di fatturato delle imprese italiane, contro l’11% medio delle imprese europee.

Nel complesso, il mercato ICT ha mostrato nel primo trimestre 2008 un andamento simile a quello dello stesso periodo dell’anno precedente, con 15.497 milioni di euro di fatturato, per un calo dello 0,4%. Tra i fattori di rallentamento anche la maggiore prudenza mostrata dalle Pmi.