Logistica verso lo smart wharehouse

di Francesca Vinciarelli

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Aumentano gli investimenti tecnologici nella logistica per ridurre gli out of stock, abbreviare i tempi di consegna e andare incontro alle aspettative dei clienti: mercato e prospettive.

Il 70% del management aziendale pensa di accrescere gli investimenti in logistica entro il 2020, riconoscendone la grande potenzialità per incrementare il business e differenziare il proprio brand, anche se c’è ancora un buon 25% che ritiene la logistica un centro di costo. Una grande percentuale pensa sia cruciale effettuare investimenti tecnologici, sia a livello di singoli lavoratori che di processi aziendali, a fronte delle crescenti aspettative dei clienti, aumentando così la propria competitività in termini di costi e tempi di consegna. È quanto evidenzia, in sintesi, lo studio Zebra Technologies sullo stato dell’arte della logistica, al momento attuale e come evoluzione prevista entro il 2020.

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Nel dettaglio a trainare i cambiamenti sono:

  • la necessità di avere costi di trasporto inferiori (42,2%);
  • la necessità di tempi di consegna più brevi (40,2%);
  • l’esigenza di adattarsi alle location di trading partners e nuovi fornitori (20,6%);
  • cambiamenti nelle policy dell’inventario (15,7%);
  • pressioni multicanale (14,7%).

Efficienza

Tra principali criticità percepite vi sono il tempo di evasione degli ordini e la produttività: il settore della distribuzione all’ingrosso (wholesale distribution) dà poco peso al tempo di evasione degli ordini (solo il 13% lo indica come critico), mentre dà molta più attenzione alla produttività (13%) e all’accuratezza degli ordini (33%). Come evoluzione cruciale prevista entro il 2020 troviamo l’aumento dello spazio dedicato a magazzini o centri di distribuzione.

Tecnologia

Per quanto concerne gli investimenti in tecnologia:

  • oltre la metà dei responsabili pensa di offrire allo staff un maggior equipaggiamento tecnologico (59,8%) nell’anno in corso mentre il 63,7% pensa di farlo nei prossimi 5 anni;
  • il 57,6% pensa di accrescere la meccanizzazione nell’anno in corso, mentre il 69,6% pensa di farlo nei prossimi 5 anni;
  • i responsabili prevedono di accrescere l’utilizzo di barcode scanning (59,8%), oggetti connessi all’Iot (58,8%), tablet (52%), big data analytics (49%), automatizzazione di magazzini e mezzi (48%), wereable technologies (40,5%), voice recognition (40,5%).

Attualmente, per l’inventario oltre il 90% utilizza ancora carta e penna, ma solo 18% si aspetta di farlo ancora nel 2020. I sistemi di warehouse management maggiormente in uso sono WMS, ERP e WMS; si prevede una crescita di WMS full featured/best-of-breed e dei sistemi RTLS.

=> E-Commerce-Logistica: un binomio strategico

Iniziative green

Tra le iniziative green attualmente in atto nelle divisioni logistica/magazzino, troviamo:

  • riduzione o riciclo del materiale usato per le spedizioni (52%);
  • utilizzo di materiale riciclato per il packaging (38,2%);
  • sfruttamento degli gli spazi verticali per risparmiare spazio (34,3%);
  • utilizzo di attrezzature ad alta efficienza per un minor consumo energetico (30,4%).

 Piani di espansione

Nei prossimi cinque anni i piani di espansione prevedono di:

  • accrescere il volume degli oggetti spediti 65,6% (il 48% indica un aumento mentre il 17,6% indica un aumento consistente);
  • dotare lo staff di nuove tecnologie: 63,7% (il 50% indica un aumento mentre il 13,7% indica un aumento consistente);
  • il 57,8% intende meccanizzare e automatizzare i processi (il 45,1% indica un aumento mentre il 12,7% indica un aumento consistente);
  • il 51% intende accrescere il turnover annnuale (il 44% indica un aumento mentre il 6,9% indica un aumento consistente);
  • il 44% intende aumentare il numero dei lavoratori;
  • il 42,2% pensa di aumentare le locations;
  • il 40,2% pensa di accrescere lo SKU (Stock Keeping Unit).