In Europa cresce il mercato dell’outsourcing

di Marianna Di Iorio

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Secondo i dati pubblicati da TPI, nel nostro Continente il numero di contratti in outsourcing è cresciuto notevolmente rispetto all'anno precedente

La domanda di outsourcing in Europa è cresciuta notevolmente nel primo semestre del 2007, in rapporto allo stesso periodo dell’anno precedente.

A rivelarlo è l’ultimo studio di TPI. In particolare, il valore totale dei nuovi contratti in outsourcing è salito del 78% rispetto al 2006.

Per Duncan Aitchison, Managing Director di TPI, i paesi dell’Europa Continentale hanno adottato lentamente l’outsourcing, trasformandosi in un mercato con un elevato potenziale di crescita.

Quest’anno l’Europa ha, inoltre, raggiunto il record di nuovi accordi: oltre la metà (il 54%) dei nuovi contratti di outsourcing raggiunti a livello mondiale, contro il 32% dello scorso anno e il 38% degli ultimi 5 anni.

A trainare la crescita del mercato europeo sono principalmente i “mega accordi” raggiunti nei paesi del nostro Continente. Le 6 grandi società a livello globale (Accenture, ACS, CSC, EDS, HP e IBM), che continuano a dominare il mercato globale in termini di contratti esistenti, hanno acquisito, quest’anno, soltanto il 10% dei grandi contratti. Un dato piuttosto negativo se confrontato alla percentuale del 63% degli ultimi quattro anni.

I 5 grandi dell’Europa (Atos Origin, BT, Capgemini, Siemens e T-Systems) hanno, invece, dominato il mercato acquisendo il 27% dei contratti, in rapporto soprattutto al 16% degli ultimi cinque anni.