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Professioni autonome in Confcommercio

di Barbara Weisz

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Progetto di Confcommercio per la rappresentanza delle professioni non ordinistiche: coordinamento con le associazioni, strategie, benefici per gli iscritti, obiettivi.

Un nuovo progetto Confcommercio per aprire alle professioni non ordinistiche: l’associazione di PMI ha infatti costituito un comitato con il compito di organizzare una rappresentanza per le associazioni di professionisti come ad esempio quelli dei settori informatica, ambiente e sicurezza sul lavoro, ma anche amministratori di condominio, designer, wedding planner, formatori, consulenti in ambito benessere, guide turistiche, erboristi. C’è anche un coordinamento con associazioni di professionisti iscritti agli ordini.

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Nell’ambito del Progetto Professioni sono stati organizzati gruppi di lavoro tra associazioni professionali nazionali che già aderiscono a Confcommercio e Ascom territoriali. L’obiettivo è quello di realizzare una specifica articolazione del sistema confederale che rappresenti le associazioni professionali aderenti.Come spiega Anna Rita Fioroni, responsabile del progetto, si tratta di dar vita a una rappresentanza unitaria del lavoro autonomo professionale e fornire un supporto significativo per la promozione della qualificazione delle attività professionali, nonché assistenza tecnica e strategica.

Il sistema dei servizi Confcommercio, tra l’altro, consente agli associati di accedere alle prestazioni di un Fondo Sanitario interno e a una serie di convenzioni e polizze professionali, oltre che all’assistenza logistica sul territorio delle organizzazioni locali. Fra le priorità per i professionisti fino ad ora individuate: maggiori tutele previdenziali, estensione delle misure per la maternità, più conciliazione vita-lavoro, formazione, contrasto al ritardo nei pagamenti, migliore accesso ai fondi europei.

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