Salva Banche: UE approva rimborsi

di Francesca Vinciarelli

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Salva Banche, arriva l'approvazione della Commissione europea al Fondo da 100 milioni per i rimborsi ai piccoli investitori: i dettagli.

Approvato dalla Commissione Europea il piano di rimborsi ai piccoli investitori non salvaguardati dal Salva Banche. Il programma di aiuti di Stato previsto dal governo italiano serve a risarcire – con il Fondo di solidarietà da 100 milioni di euro, introdotto con un emendamento alla Legge di Stabilità – gli obbligazionisti subordinati che hanno visto azzerarsi i propri crediti, contestualmente al salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara.

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In particolare un portavoce della Commissione ha annunciato il sostegno dell’UE all’intenzione del governo italiano di consentire ai clienti di chiedere un risarcimento nel caso siano avvenute vendite inappropriate di obbligazioni. In merito il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, in audizione in Commissione Bilancio alla Camera sul decreto Salva Banche, ha annunciato:

«Il Fondo con il quale il Governo intende dare risposta ai piccoli risparmiatori colpiti dal decreto di salvataggio delle quattro banche avrà un contributo anche da parte delle banche».

Le risorse proverranno dal Fondo interbancario di tutela dei depositi e ad essere rimborsati potranno essere esclusivamente i risparmiatori ed i mini imprenditori, sia individuali, che agricoltori. Secondo dati resi noti dal Ministero delle Finanze si tratta in totale di 10.559 obbligazionisti subordinati (circa l’1% su un milione totale dei clienti), per un controvalore complessivo di 329,2 milioni di euro.

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Le modalità e le condizioni di accesso al rimborso per i piccoli investitori dovranno essere definite con un provvedimento ministeriale da emanarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, quindi entro marzo. L’arbitro che deciderà chi abbia la possibilità o meno di accedere al ristoro delle perdite subite con tutta probabilità non sarà la Consob (Autorità di vigilanza dei mercati), ma saranno persone di “comprovata imparzialità” scelti con decreto del presidente del Consiglio.