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Legge di Stabilità 2013: il ddl definitivo

di Barbara Weisz

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Online il testo della Disegno di Legge di Stabilità 2013: stralciate le norme su permessi di lavoro, accorpamento degli enti di ricerca e IRPEF su indennità di accompagnamento, mentre restano i tagli retroattivi a deduzioni e detrazioni fiscali, il Fondo Esodati e l'aumento IVA.

Pubblicato il testo del disegno di Legge di Stabilità 2013: il Governo fa marcia indietro sui permessi retribuiti dei dipendenti statali per assistere i parenti disabili e sul riordino degli enti di ricerca, mentre resta la retroattività dei tagli a deduzioni e detrazioni fiscali.

Scarica il testo della Legge di Stabilità 2013

La patata bollente passa dunque al Parlamento. Ma vediamo cosa cambia rispetto alle anticipazioni (vai alle misure previste) e quali sono i punti più contestati, su cui si concentrerà il dibattito alla Camera e al Senato.

Retribuzione permessi

Stralciato dalla bozza del ddl il dimezzamento delle retribuzioni per i permessi dei dipendenti statali che assistono congiunti infermi o portatori di handicap (vedi le agevolazioni previste dalla Legge 104): «non si poteva tagliare così, sarebbe venuto meno l’intero valore sociale della legge di stabilità», ha dichiarato Fornero, mentre il no del Quirinale era legato al rischio di incostituzionalità per la disparità di trattamento fra settore pubblico e privato.

Pensioni e indennità

Sparisce anche un’altra norma che aveva destato indignazione: niente più IRPEF sull’indennità di accompagnamento. Restano invece assoggettate a tassazione IRPEF le pensioni di guerra, nonostante le critiche delle parti sociali (consulta le nuove tasse nel dossier sulla Legge di Stabilità).

Enti di ricerca

Un nuovo ripensamento riguarda l’accorpamento degli enti di ricerca, sostituito dall’istituzione di una consulta formata dai presidenti di tutti gli enti e coordinata dal presidente del CNR, che dovrà elaborare una proposta di revisione organizzativa che assicuri una governance unitaria mantenendo però identità storica, denominazione e budget dei diversi istituti.

Esodati

Invariata la dotazione del Fondo Esodati (leggi cosa prevede lo stanziamento), che rimane fermo a 100 milioni.

IVA

Nessun ripensamento sull’incremento di un punto percentuale per le aliquote IVA, nonostante le critiche molteplici provenienti dal mondo d’impresa (consulta le ragioni delle imprese).

Retroattività dei tagli

L franchigia da 250 euro su deduzioni e detrazioni fiscali  e il tetto di 3mila euro sulle detrazioni in dichiarazione dei redditi saranno operative già sui redditi 2012, ossia sulle spese già effettuate dall’inizio dell’anno; problemi di sostenibilità dei conti sembrano aver impedito un ripensamento del Governo:

Ipotesi di bilancio

L’ipotesi – secondo indiscrezioni – era di abolire la retroattività rimandando di un anno la riduzione IRPEF (>> vedi gli scaglioni 2013) per il secondo scaglione, ma alla fine non è stata trovata la quadra e quindi nel testo restano la retroattività sulle detrazioni da una parte e il taglio di entrambe le aliquote dall’altra.

Il punto è che la stretta su deduzioni e detrazioni vale 1,156 miliardi (983 milioni la misura sulla franchigia, 170 milioni il tetto dei 3mila euro). Quindi, per far slittare la norma bisognerebbe coprire il buco che si creerebbe.

Lo sgravio IRPEF nel 2013 varrebbe circa 4 miliardi, (a regime 6,3 miliardi): rendendolo operativo solo per il primo scaglione i conti andrebbero più o meno in pari. La palla passa al Parlamento, dove il dibattito si preannuncia acceso.

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