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Crescita: misure per PMI al vertice tra Governo e Maggioranza

di Barbara Weisz

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Accesso al credito, pagamenti dalla PA, incentivi a imprese, start up innovative al centro del vertice fra Governo e Maggioranza, in attesa del DEF e del programma di riforme per lo sviluppo.

Al vertice fra Governo e segretari di Maggioranza sulla crescita economica in Italia, si è fatto anche il punto sulle misure necessarie ad arginare le principali criticità per le PMI: accesso al credito, pagamenti dalla PA, crescita dimensionale, investimenti esteri, start up innovative e razionalizzazione degli incentivi.

L’agenda per la crescita è stata illustrata dal ministero per lo Sviluppo Economico Corrado Passera, ma si è parlato anche di un Programma Nazionale di Riforme, al servizio di una crescita sostenibile, che sarà contenuto nel Documento di Economia e Finanza (DEF) all’esame del Consiglio dei Ministri.

Il dossier ufficiale sul vertice è molto articolato, con tanto di analisi dei principali punti deboli da affrontare: innanzitutto, il nodo occupazionale. A Palazzo Chigi, infatti, «è stata riaffermata la determinazione ad approvare la riforma del lavoro in tempi brevi, nel rispetto delle prerogative del Parlamento», come si legge nel comunicato ufficiale del Governo.

Ritardo nei pagamenti dalla PA

Per allentare la stretta al credito la prima mossa sarà messa a punto nel corso della riunione con ABI e imprese del 19 aprile e riguarderà i debiti della Pubblica Amministrazione.

Secondo le anticipazioni, la soluzione passerà attraverso la formula del pro solvendo (la banca anticipa i crediti, l’azienda si tiene l’onere in caso di insolvenza) con una operazione che dovrebbero sbloccare almeno una parte (17 miliardi) dei crediti delle imprese dalla PA centrale, con le banche che potranno utilizzare la liquidità della BCE e le provviste dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Entro fine 2012 ci sarà anche il recepimento della direttiva UE che impone di onorare i pagamenti in 30 giorni.

Incentivi alle imprese

Sul fronte incentivi, si pensa a una riorganizzazione che sciolga i nodi rimasti irrisolti anche dopo le semplificazioni (si parla dell’abrogazione di 20-25 norme nazionali). In vista anche un credito d’imposta per la ricerca.

Restando sul fronte innovazione, c’è il progetto per le start-up innovative sostenuto dalla task force ministeriale, volto a favorire i giovani (e non solo) a intraprendere progetti imprenditoriali, favorendo il merito e l’innovazione. I tempi però non sono brevissimi, ci vorranno diversi mesi. Entro l’estate, invece, arriverà il decreto Digitalia, per promuovere passi avanti sul fronte dell’Agenda Digitale.

Infine, ci potrebbero essere strumenti per incentivare lo sviluppo dimensionale delle imprese, e anche misure relative al costo dell’energia (sempre per le imprese).

Reazioni post vertice

Il vertice si è tenuto fra i tre segretari di maggioranza, Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini e il premier, Mario Monti. Presenti anche i ministri competenti per le materie trattate: oltre a Passera, il ministro del Lavoro Elsa Fornero, il Vice-Ministro per l’Economia Vittorio Grilli, il sottosegretario Antonio Catricalà, e i titoli della Giustizia, Paola Severino, degli Affari Europei, Enzo Moavero Milanesi, dei Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, della Pubblica Amministrazione, Filippo Patroni Griffi.

Al termine dell’incontro, mentre il premier ha espresso soddisfazione parlando di «un nuovo patto politico», dall’altra parte si sono registrati malumori in vista del vertice del 19 aprile fra Monti e l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.  Il clima politico resta acceso, anche in considerazione della delicata fase che l’economia italiana sta vivendo e dell’imminenza delle scadenze elettorali amministrative.

Nei prossimi giorni saranno più chiari gli eventuali cambiamenti relativi alla riforma del lavoro, probabilmente concentrati sulla flessibilità in entrata, mentre sono attesi i numeri del DEF (Documento di Economia e Finanza) con le nuove stime del Governo sul PIL 2012  e i contenuti del Programma Nazionale di Riforme per lo sviluppo.

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