La Manovra 2026 sta prendendo forma definitivamente: si sono chiuse le audizioni in Senato e da martedì 11 novembre è previsto l’avvio della discussione generale del disegno di legge in Commissione Bilancio del Senato, che si dovrebbe concludere nei due giorni successivi.
Il testo del Disegno di Legge di Bilancio 2026
Il calendario della Manovra 2026
Il calendario è fitto di impegni per deputati e senatori. La 5a Commissione ha fissato alle ore 10:00 di venerdì 14 novembre il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti mentre entro martedì 18 dovranno essere esposti i correttivi segnalati dai gruppi parlamentari e valutati da maggioranza e opposizioni.
Dopo aver definito le modifiche alla Manovra, si attende tra poco più di un mese la consegna del testo finale, che visti i tempi potrebbe anche essere sottoposto al voto di fiducia dell’Aula, intorno al 15 dicembre in Senato.
A quel punto anche la Camera avrà solo il tempo di ratificare il testo della Legge di Bilancio entro la fine dell’anno in corso. L’iter parlamentare si deve infatti concludere entro il 31 dicembre, al fine di assicurare l’entrata in vigore della Manovra a partire dal 1° gennaio 2026.
Gli emendamenti attesi alla Legge Bilancio
Nel frattempo, si attende un acceso dibattito per limare il disegno di legge. Per quanto riguarda gli emendamenti, tra i nodi ancora da sciogliere ci sono le regole per la cedolare secca gli affitti brevi con aliquota al 26%, l’ampliamento della platea dei beneficiari del congelamento dell’innalzamento dell’età pensionabile previsto dal 2027 e la tassazione sui dividendi.
Un altro punto ancora incerto riguarda il pagamento dei compensi agli autonomi dalla PA solo dopo la verifica della loro regolarità fiscale e contributiva, una norma definita discriminatoria nei confronti degli autonomi da alcuni esponenti politici.