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Migliorano i conti pubblici, a beneficio della Manovra 2026

di Barbara Weisz

26 Settembre 2025 12:46

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Deficit su valori prossimi al 3%: nuovi dati del MEF forniscono informazioni sul miglioramento dei conti pubblici, utili in vista della Manovra 2026.

Si concretizza per l’Italia l’ipotesi di uscire in anticipo dalla procedura di infrazione UE grazie al virtuoso andamento del deficit. Si parla da settimane dell’ipotesi che il rapporto fra indebitamento e PIL scenda sotto il 3% già nel 2025 e, pur con la consueta prudenza dovuta fino a quando non ci saranno numeri ufficiali, si può segnalare che a sostegno di questa proiezione c’è un nuovo elemento.

Il prospetto con il programma di emissioni di titoli di Stato per l’ultimo trimestre dell’anno mette nero su bianco questa stima di Governo: «si prevede che il rapporto deficit/PIL si collocherà su valori prossimi al 3% già nel 2025, mentre, nei prossimi anni, gli sforzi che si stanno compiendo consentiranno di ridurre il rapporto costantemente al di sotto di tale soglia».

Ora, la frase è improntata a cautela e non indica necessariamente che nel 2025 il deficit scenda sotto il 3% parlando di valori prossimi a questa percentuale. Ma si tratta di un’indicazione inequivocabile sul miglioramento dei conti pubblici, che rafforza anche la possibilità di uscire in anticipo della procedura di infrazione UE.

Del resto, settembre si è aperto con le dichiarazioni della presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, sul percorso virtuoso dei conti pubblici italiani e sulla probabilità di uscita dalla procedura per deficit eccessivo. La banchiera centrale non ha indicato date, ma il dibattito negli ultimi giorni si è concentrato sull’ipotesi che questo avvenga addirittura nel 2025, o comunque nel 2026.

Il DEF presentato nell’aprile scorso vedeva un deficit 2025 al 3,3%, destinato poi a scendere al 2,8% nel 2026 e al 2,6% nel 2027. La frase contenuta nel nuovo report del Tesoro fa senz’altro pensare a un miglioramento di queste proiezioni, se non necessariamente a un ritorno al 3% già dal 2025.

Per avere certezze i tempi sono relativamente brevi, il Governo deve approvare entro il primo ottobre il Documento programmatico di finanza pubblica, che da quest’anno prende il posto della NaDEF (ovvero la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza) e che deve arrivare in Parlamento il 2 ottobre. Nel documento saranno contenute le stime aggiornate su crescita e conti pubblici, che rappresenteranno le basi per impostare la Manovra 2026.