Sciopero aerei 2025: il calendario fino a dicembre

di Noemi Ricci

15 Settembre 2025 12:00

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Il calendario aggiornato degli scioperi aerei in Italia e all'estero per il 2025: come informarsi e cosa fare in caso di agitazioni.

Nel periodo autunnale e invernale del 2025, il settore del trasporto aereo sarà interessato da una serie di agitazioni sindacali e scioperi, molti già avviati durante i mesi estivi, che potranno influire sulla pianificazione dei voli nazionali ed europei.

Un’analisi attenta delle fonti istituzionali consente di offrire una panoramica aggiornata sulle principali mobilitazioni, accompagnata da indicazioni pratiche per i passeggeri.

Calendario scioperi aerei in Italia

Secondo il calendario ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i principali scioperi previsti sul territorio italiano sono:

  • 14-15 settembre 2025 –  il personale addetto all’assistenza aeroportuale presso gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa sciopererà per 24 ore, con un aumento del rischio di cancellazioni o ritardi nei voli, nei due principali hub del nord Italia.
  • 26 settembre 2025 – sciopero nazionale del personale Volotea, in concomitanza con lo sciopero generale di settore (CUB Trasporti, 24h), più azione locale di 4 ore per Airport Handling a Linate e Malpensa. Tutto ciò rischia di causare lunghe attese, ritardi e cancellazioni negli aeroporti di tutto il Paese.
  • 29 ottobre 2025 – sciopero del personale Swissport a Milano Linate, durata 24 ore.
  • 14 novembre 2025 – Aeroporto di Palermo: sciopero del personale Gesap (24h) e mobilitazione nazionale ENAV controllo traffico aereo (4 ore, dalle 13 alle 17).

Da precisare che le informazioni confermate e ufficiali riguardano gli scioperi di settembre, i successivi sono stati ipotizzati ma non confermati. Tutte le informazioni aggiornate sono reperibili sui portali istituzionali del MIT e di ENAC, che pubblicano anche le fasce di operatività protetta secondo la normativa vigente.

Calendario scioperi aerei all’estero

Come in Italia, anche all’estero ci sono agitazioni sindacali che interessano anche alcuni Paesi europei e importanti hub internazionali:

  • Francia – sciopero nazionale del comparto controllo traffico aereo il 18 settembre 2025, con effetti su Parigi, Nizza, Marsiglia e Lione.
  • Spagna – sciopero del personale di terra Ryanair (Azul Handling) a fasi alterne fino al 31 dicembre 2025, coinvolgendo gli scali di Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia, Malaga, Alicante, Ibiza, Palma di Maiorca, Girona, Tenerife Sud, Lanzarote e Santiago.
  • Portogallo – scioperi del personale SPdH/Menzies Aviation nei fine settimana autunnali, presso aeroporti di Lisbona, Porto, Faro, Funchal e Porto Santo.

Per informazioni aggiornate in tempo reale, la consultazione dei siti ufficiali ministeriali e delle autorità aeroportuali locali rimane il canale più attendibile.

Come e dove informarsi sugli scioperi aerei

Per monitorare lo stato degli scioperi e le eventuali cancellazioni dei voli, si consiglia di utilizzare i seguenti strumenti:

  • Portale MIT per il calendario nazionale: scioperi.mit.gov.it.
  • Sezione ENAC dedicata alle fasce garantite e ai voli protetti: enac.gov.it.
  • Comunicazioni ufficiali di compagnie aeree e società di gestione aeroportuale.
  • Portali governativi dei Paesi esteri coinvolti per monitorare eventuali mobilitazioni.

Un aggiornamento costante fino alle ore precedenti la partenza garantisce la certezza dei dati e una gestione ottimale del viaggio.

Sciopero aereo: come comportarsi e cosa fare

Se la data del viaggio coincide con uno sciopero proclamato, si raccomanda di verificare lo stato del volo sul sito ufficiale della compagnia o dell’aeroporto, arrivare in aeroporto con ampio anticipo, specialmente se coinvolto il personale di sicurezza o handling e utilizzare servizi Fast Track per velocizzare i controlli di sicurezza.

In caso di cancellazione, si possono esercitare i diritti previsti dalla normativa UE: rimborso, riprotezione e assistenza (pasti, comunicazioni, pernottamento, trasferimenti ove necessario). Il risarcimento economico aggiuntivo non viene riconosciuto ma restano validi i diritti di rimborso e assistenza previsti dalla normativa comunitaria.