Trasporto aereo, tutte le regole per volare nell’estate 2025

di Barbara Weisz

Pubblicato 13 Agosto 2025
Aggiornato 14 Agosto 2025 20:00

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Documenti al gate, dimensioni dei bagagli a mano, quantità di liquidi in cabina: tutte le regole 2025 per chi deve prendere un aereo.

In queste ultime settimane sono intervenute diverse novità procedurali negli aeroporti, con semplificazioni e nuove regole che riguardano in particolare i documenti necessari per l’imbarco e i bagagli a mano. Molto in sintesi, non è più necessario esibire la carta d’identità al gate, e in alcuni casi sono state allentate le restrizioni sui flaconi contenenti liquidi che si possono portare in cabina.

Vediamo tutto.

Documenti di identità in aeroporto

Per quanto riguarda i documenti, l’ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) ha stabilito che per i voli nazionali e diretti verso paesi dell’area Schengen non serve presentare il documento di identità al gate. L’unica documento richiesto è la carta d’imbarco. Questa disposizione riguarda solo il momento dell’imbarco, non il check in. Chi effettua quest’ultimo adempimento online, in pratica non dovrà più esibire i documenti in aeroporto, che invece continuano a essere necessari per chi fa il check in al banco della compagnia aerea.

L’ENAC ha preso questa decisione per velocizzare le operazioni di imbarco, ritenendo che la sicurezza sia comunque garantita da tutti gli altri controlli che vengono effettuati negli scali.

Le eccezioni e il periodo transitorio

Il ministero dell’Interno ha chiesto che, verso alcune specifiche destinazioni, vengano comunque chiesti anche i documenti d’identità: Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia. Per tutte le altre destinazioni UE, e anche per Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, si dovrebbe applicare la semplificazioni. Sembra che però diverse compagnie aeree non abbiano adeguato i propri sistemi e continuino quindi a chiedere la carta d’identità al gate. Le compagnie dovrebbero rispettare questa disposizione, ma l’ENAC sta concedendo loro tempo per adeguarsi, in una sorta di periodo transitorio.

La disposizione vale per gli scali italiani e quindi, al ritorno da un paese europeo, al gate possono comunque essere chiesti i documenti. E comunque è sempre necessario portare i documenti in aeroporto, sia perché sono sempre possibili controlli a campione sia perché le forze dell’ordine possono effettuare verifiche chiedendo di esibirli.

Dimensioni del bagaglio a mano

Per coloro che viaggiano con le compagnie low cost, è sempre opportuno controllare con precisione le regole sulle dimensioni del bagaglio a mano consentite in base alla tariffa acquistata. In vista potrebbe esserci una novità, perché l’Unione Europea sta valutando una norma per rendere gratuiti i bagagli a mano. Nello specifico, si tratterebbe di due bagagli, ossia una borsa personale e un bagaglio di dimensioni fino a 40 x 30 x 15 cm, per complessivi 100 cm (lunghezza + larghezza + altezza) e 7 kg di peso.

L’iter legislativo però è solo all’inizio (e richiede che almeno il 55% degli Stati Membri della UE approvi  le nuove disposizioni), per cui al momento le regole non sono cambiate e le compagnie possono stabilire le proprie regole.

Liquidi nel bagaglio a mano

Sulla possibilità di portare flaconi contenenti liquidi in cabina è invece intervenuta una nuova disposizione della Conferenza europea dell’aviazione civile (ECAC). Negli aeroporti dotati di scanner evoluti, si possono portare in cabina bottigliette o flaconcini che contengono più di 100 ml di liquidi. Negli scali che non sono dotati di macchinari di ultima generazione, e dunque non grado di garantire affidabilità nei controlli, restano le vecchie regole: contenitori con capienza massima di 100 millilitri,  inseriti in un sacchetto di plastica trasparente e richiudibile, di capacità non superiore a 1 litro, da estrarre dal bagaglio nel momento dei controlli di security.

Quali aeroporti italiani sono abilitati

La direttiva ECAC è del 25 luglio scorso ma alla data del 5 agosto sono solo cinque gli aeroporti italiani che la applicano: i due scali milanesi di Malpensa e Linate, Fiumicino a Roma e gli aeroporti di Torino e Bologna. In realtà, in ognuno di questi scali sono previste regole differenziate, a seconda dei varchi in cui sono presenti o meno i macchinari di ultima generazione.

  • Roma Fiumicino: si applicano le nuove regole con l’eccezione dei passeggeri diretti negli USA e in Israele, perché ai varchi di controllo dedicati non sono disponibili i macchinari che consentono di ammettere in cabina liquidi superiori ai 100 ml.
  • Milano Linate: si possono trasportare liquidi, aerosol e gel in singoli contenitori di capienza massima di 2 litri, senza la necessità di separarli dal bagaglio a mano.
  • Milano Malpensa: al terminal 1 si applica una regola analoga a quella di Linate; al Terminal 2 restano le restrizioni precedenti, per cui i liquidi devono essere suddivisi in singoli contenitori di capacità massima pari a 100 ml posizionati in bustine di plastica trasparente e separati dal bagaglio a mano; chi utilizza il passaggio prioritario (fast track) del Terminal 2 applica le nuove disposizioni.
  • Bologna: ci sono macchinari adeguati in tutte le postazioni di controllo per cui si applicano le nuove regole per tutte le destinazioni;
  • Torino: le nuove regole si applicano solo per i passeggeri che utilizzano il passaggio prioritario (fast track) mentre tutti gli altri passeggeri sono soggetti alle precedenti limitazioni.

Resta valido il consueto consiglio di prudenza: i passeggeri devono considerare anche le regole che si applicano negli aeroporti di ritorno, tenendone conto nella preparazione del bagaglio a mano. Se ai controlli viene identificato un contenitore di liquido fuori misura bisogna lasciarlo a terra oppure imbarcarlo in stiva sostenendone i costi.