Eco-incentivi: il Governo studia un piano per l’Automotive

di Redazione PMI.it

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Le parti sociali chiedono di incontrare il Governo per studiare nuovi eco-incentivi e misure per la transizione ecologica e immatricolazioni in calo.

Nuovi incentivi per l’acquisto di auto ecologiche, ma non solo: allo studio del Governo c’è un piano per gestire la transizione green dell’Automotive, da una parte potenziando gli strumenti a favore del settore (anche attraverso investimenti e stimoli alla ricerca), dall’altra per gestire le ricadute sociali e occupazionali.

Sullo sfondo, le difficoltà del settore, le immatricolazioni in gennaio hanno segnato una flessione a due cifre, pari al 19,7%, con il settimo calo consecutivo. Ci sono, viceversa, dati prospettici positivi che arrivano da Acea, l’associazione dei costruttori europei, che prevede una crescita del mercato, a livello comunitario, del 7,9%. Resta il fatto che, in Italia, il settore perde colpi, e non caso nei giorni scorsi è arrivato un allarme di Federmeccanica (imprese del settore metalmeccanico), e di Cgil, Cisl e Uil, i sindacati confederali.

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C’è stata una prima riunione di rappresentanti del Governo, mercoledì 9 febbraio, che ha riunito diversi ministeri (Sviluppo economico, Economia, Transizione ecologica, Trasporti), per studiare una serie di misure. In vista, ci sono nuovi incontri, anche in considerazione del fatto che allo studio ci sarebbe, par di capire, un piano per il rilancio del settore.

Per quanto riguarda le richieste delle parti sociali, in un comunicato congiunto Federmeccanica, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil chiedono un incontro al Governo per valutare le condizioni e le possibili iniziative da attivare, a partire dall’impatto del calo vendite. La misura, secondo imprese e sindacati, «se non accompagnata da interventi, potrebbe portare in Italia ad una perdita di circa 73mila posti di lavoro, di cui 63mila nel periodo 2025-2030».

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Nel frattempo, potrebbero arrivare prime misure di incentivo alla domanda, con il ritorno dei bonus per l’acquisto di auto poco inquinanti. Si parla di un intervento da un miliardo di euro, con eco-incentivi e contributi statali per l’acquisto di auto elettriche, ibride, ed emissioni fino a 135 grammi di CO2 per km.

Ci sono ipotesi in base alle quali i nuovi incentivi potrebbero confluire già in un decreto la prossima settimana, magari lo stesso provvedimento  contro il caro energia, atteso a breve. Anche se il dibattito all’interno dell’Esecutivo è ancora in corso sul modo in cui modulare gli incentivi: le tre fasce sopra descritte, oppure incentivi solo alle auto elettriche o ibride, o ancora modulati in base al reddito dell’acquirente.