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Bonus veicoli elettrici: aggiornate le FUA e ampliata la platea dei beneficiari

di Anna Fabi

21 Ottobre 2025 10:39

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L'Istat ha pubblicato un nuovo elenco di Aree Urbane Funzionali (FUA): 368 Comuni in più accedono agli incentivi per acquisto veicoli elettrici.

Alla vigilia dell’apertura dello sportello per la richiesta dei nuovi incentivi statali per l’acquisto di veicoli elettrici, previsto per il 22 ottobre, arriva l’aggiornamento ufficiale dell’Istat delle Aree Urbane Funzionali (FUA – Functional Urban Areas) che amplia la platea dei beneficiari al bonus.

Il nuovo elenco FUA è basato sui dati del Censimento della popolazione 2021 e sulla nuova matrice dei flussi di pendolarismo, inserendo ulteriori 368 nuovi Comuni nel perimetro delle aree ammesse ai contributi, portando il totale a oltre 2.200 amministrazioni locali.

Beneficiari Bonus Veicoli Elettrici

La localizzazione in una FUA è un criterio necessario per la richiesta dei contributi previsti dal Decreto ministeriale 8 agosto 2025, n. 236, che finanzia – nell’ambito del PNRR Missione 2, Componente 2, Investimento 4.5 – il programma nazionale di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con mezzi elettrici a zero emissioni.

L’ampliamento delle FUA comporta un’estensione dei privati cittadini e delle microimprese che possono presentare domanda a partire dal 22 ottobre 2025, quando sarà attivo il portale per la registrazione dei potenziali beneficiari. Si stima che l’ampliamento dei confini urbani funzionali porti circa 1,5 milioni di residenti in più a potenziale beneficio della misura.

In termini di copertura territoriale, le nuove aree includono non solo grandi poli come Milano, Roma e Napoli – già presenti – ma anche città medie con forte pendolarismo interprovinciale, come Bergamo, Frosinone, Pavia, Lecce e Ragusa, rafforzando la coerenza tra sviluppo urbano e accesso alle politiche di transizione ecologica.

Rispetto all’elenco precedente – basato sui dati del Censimento 2011 – l’ampliamento interessa aree metropolitane, poli urbani di medie dimensioni e nuovi centri con forte attrattività lavorativa e residenziale. Tra le principali novità figurano ad esempio l’inserimento di città come Vigevano, Guidonia Montecelio e Tivoli, ora riconosciute come “City”, e l’estensione delle zone di pendolarismo nelle province del Nord-Ovest e del Centro Italia.

Che cosa sono le FUA e perchè contano per gli incentivi

Le Zone urbane funzionali sono unità statistiche definite a livello europeo per descrivere le aree in cui si concentra la maggiore densità demografica, economica e di mobilità. Ogni FUA è costituita da una “City” – il comune principale, spesso ma non sempre capoluogo – e dai comuni limitrofi con un’elevata quota di pendolari (almeno il 15%) che si spostano quotidianamente verso la città per motivi di lavoro.

Questa classificazione consente di individuare le aree territoriali effettivamente connesse dal punto di vista economico e sociale, ed è utilizzata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) come criterio di accesso al Bonus veicoli elettrici. Solo i cittadini residenti e le microimprese con sede legale in un comune appartenente a una FUA riconosciuta possono presentare domanda di incentivo per l’acquisto di auto e veicoli commerciali elettrici.

Aggiornamento Istat: 83 aree urbane e oltre 2.200 Comuni

Con il nuovo aggiornamento pubblicato il 15 ottobre, l’Istat ha ridefinito le FUA italiane in base ai criteri del Regolamento (UE) 2017/2391 e dei successivi regolamenti di esecuzione (2019/1130). Le 83 FUA individuate comprendono complessivamente più di 2.200 Comuni, distribuiti sull’intero territorio nazionale.

Le nuove definizioni sono consultabili sul portale SITUAS (Sistema Informativo Territoriale delle Unità Amministrative e Statistiche) dell’Istat.

Doppia validità: vecchie e nuove liste FUA

In una nota ufficiale, il Ministero dell’Ambiente ha chiarito che il nuovo elenco non sostituisce quello allegato al Decreto 8 agosto 2025, ma si aggiunge ad esso. In concreto, restano validi entrambi gli elenchi: i cittadini e le imprese che risultavano già ammissibili continueranno ad avere diritto agli incentivi, anche se il proprio comune non rientra più nella nuova mappatura, mentre i nuovi territori acquisiscono pieno accesso alla misura.

Questa scelta, spiega il Ministero, «garantisce la continuità dei diritti già riconosciuti e allo stesso tempo estende la platea dei beneficiari, assicurando un approccio equo e inclusivo». In questo modo, il Governo punta ad allineare il criterio territoriale alla realtà socio-economica del 2021, senza penalizzare i territori già inclusi nella versione precedente.

Come verificare l’idoneità del proprio Comune

Per verificare se il proprio comune rientra nelle FUA ammesse al contributo, è disponibile un servizio di ricerca interattivo sul portale del MASE dedicato ai nuovi bonus (bonusveicolielettrici.mase.gov.it). Il sistema consente di inserire il nome del comune e ricevere in tempo reale la conferma di ammissibilità, distinguendo tra le FUA del 2011 e quelle aggiornate al 2021.

Per esempio, un residente di un comune entrato nel nuovo elenco, come Guidonia Montecelio, potrà ora accedere ai contributi statali per l’acquisto di un’auto elettrica M1 o di un veicolo commerciale N1/N2, a condizione che rientri nei requisiti previsti dal Decreto ministeriale 236/2025.