Mattarella bis, il grazie delle imprese

di Redazione PMI.it

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Le associazioni imprenditoriali delle PMI, i sindacati, le associazioni dei manager appoggiano il Mattarella bis: l'analisi delle sfide per il Paese.

«I giorni difficili trascorsi per l’elezione alla Presidenza della Repubblica nel corso della grave emergenza che stiamo tuttora attraversando – sul versante sanitario, su quello economico, su quello sociale – richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento. Queste condizioni impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati – e, naturalmente, devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti – con l’impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini». Il primo, breve discorso, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo la sua rielezione per il secondo mandato riassume mirabilmente la settimana che ha portato alla rielezione dell’attuale Capo dello Stato.

Il Mattarella bis

Mattarella è stato rieletto all’ottava chiama con 759 voti, secondo solo a Sandro Pertini come numero di preferenze. Un mandato forte, che conclude una settimana frenetica, durante la quale è stata proposta una girandola di nomi, nessuno dei quali è riuscito a convincere la maggioranza dei grandi elettori.

I prossimi giorni saranno utili per le analisi politiche, già ampiamente partite per la verità. Nel frattempo, dal mondo delle imprese e del lavoro arriva un generale apprezzamento per l’esito dell’elezione al Quirinale, con alcuni elementi che sostanzialmente accomunano le reazioni di tutti, imprese e sindacati: un ringraziamento a Mattarella, che ha accettato il secondo mandato dopo che aveva chiaramente espresso la sua non disponibilità, il riconoscimento del ruolo di garanzia e stabilità che Mattarella è in grado di interpretare, la necessità di tornare a concentrarsi sulla crescita del Paese.

Il grazie delle PMI

Vediamo una breve carrellata delle prime reazioni dal mondo dell PMI:

Marco Granelli, Confartigianato

“Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale accettando la candidatura alla rielezione ha compiuto un gesto di grande generosità e responsabilità nei confronti del Paese, vanno tutte le nostre felicitazioni e gli auguri di buon lavoro. La sua rielezione ci trasmette la certezza di un saldo riferimento istituzionale e, in questa fase economica e sociale così difficile, rappresenta la migliore garanzia per la governabilità dell’Italia e per l’attuazione delle misure necessarie a far ripartire lo sviluppo. Siamo certi che, nei prossimi sette anni, gli imprenditori che rappresentiamo e l’intero Paese potranno contare sul Capo dello Stato a sostegno del dialogo tra le Istituzioni e le parti sociali, a tutela dell’unità nazionale e dei nostri valori costituzionali».

Patrizia De Luise, Confesercenti

“In questa fase purtroppo ancora molto impegnativa, la rielezione del Presidente Sergio Mattarella è un’ottima notizia per tutti, cittadini e imprese”. Ringraziamo il Presidente per la disponibilità con cui si è messo di nuovo a servizio dell’Italia: in un momento come questo, è fondamentale poter contare sulla stabilità delle istituzioni. L’auspicio è che il grande senso di responsabilità del Presidente sia un esempio per tutti, perché siamo tutti chiamati a collaborare per vincere le sfide che ci aspettano».

Carlo Sangalli, Confcommercio

«La scelta del Parlamento di eleggere Sergio Mattarella per un secondo mandato alla Presidenza della Repubblica rafforza la fiducia del Paese nel confronto con le grandi sfide aperte del nostro tempo. Al Presidente Mattarella, garante dei valori della nostra Costituzione, il grazie mio personale e della Confederazione tutta».

Paolo Galassi, API

«La rielezione di Sergio Mattarella a presidente della Repubblica evidenzia sicuramente la necessità di stabilità politica. Cittadini e PMI la auspicano da sempre. Ora, però, dopo giorni spesi inutilmente a discutere sui nomi, tempo in cui abbiamo visto i partiti arroccarsi sulle loro posizioni, bisogna veramente rimettersi al lavoro perché all’industria reale serve una spinta in più per consolidare quel segno positivo che si sta avvertendo in alcuni settori. Auguriamo al Presidente Mattarella di guidare ancora una volta il Paese e con piglio deciso sollecitare il Governo a lavorare insieme alle Parti sociali per creare percorsi di sviluppo e crescita per le PMI favorendo così anche l’aumento dell’occupazione».

Massimiliano Giansanti, Confagricoltura

«Al Presidente della Repubblica eletto vanno le nostre più vive congratulazioni, insieme all’augurio di buon lavoro. La figura e l’operato di Sergio Mattarella danno fiducia al Paese. Le imprese agricole, dal canto loro, hanno bisogno di stabilità politica e di efficacia nell’azione di governo».

Ettore Prandini, Coldiretti

«Il secondo mandato del Presidente Sergio Mattarella è una attesa bella notizia ed una garanzia di esperienza, correttezza e determinazione importante per il Paese che deve affrontare una difficile emergenza sul piano sanitario, economico e sociale” E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere “gratitudine e pieno sostegno dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli agli impegni che il Presidente dovrà affrontare».

Le altre associazioni

Auguri di buon lavoro a Mattarella, ringraziamento per avere accettato il mandato, e apprezzamento anche da Confapi, Cna (confederazione nazionale artigianato), Cia (confederazione italiana agricoltori).

  • Confapi sottolinea che «la sua competenza e il suo stile saranno fondamentali anche nei prossimi anni».
  • CNA segnala che «il momento economico, politico e sociale attraversato dall’Italia richiede continuità e stabilità, autorevolezza e competenza. Tutte doti incarnate dal presidente Mattarella e riconosciutegli nel nostro Paese e dalla comunità internazionale».
  • CIA a sua volta mette l’accento sul fatto che «il Paese, ora più che mai, ha bisogno dell’equilibrio, della stabilità e dell’impegno delle istituzioni, egregiamente rappresentate dal Capo dello Stato, per affrontare sfide e difficoltà in campo, dalla pandemia al caro energia, dalla crisi ucraina alla messa a terra del PNRR».

L’apprezzamento dei sindacati

Maurizio Landini, CGIL

«Desidero esprimere a nome mio e di tutta la Cgil un grande ringraziamento al Presidente Sergio Mattarella, che con un gesto di grande responsabilità si è messo a disposizione per il bene del Paese. Durante il suo primo mandato – prosegue Landini – il Capo dello Stato è stato un punto di riferimento e una grande guida per tutto il Paese. Con Sergio Mattarella al Quirinale i valori della nostra Costituzione, a partire dal lavoro, dai diritti, dalla democrazia e dalla giustizia sociale, continueranno ad essere rappresentati e presidiati».

Luigi Sbarra, CISL

«Sergio Mattarella è un grande Capo dello Stato, amato da tutti gli italiani in questi anni difficili. La sua conferma al Quirinale è una scelta saggia e responsabile da parte del Parlamento. Mattarella è stato in questo settennio un Presidente sempre attento alle istanze dei lavoratori, dei più deboli e dei corpi sociali, apprezzato a livello europeo ed internazionale, stimato da tutti. Una figura di assoluto prestigio e un riferimento essenziale di unità e coesione, di equilibrio istituzionale, di sensibilità sociale».

Pierpaolo Bombardieri, UIL

«L’autorevolezza di Mattarella e la sua statura istituzionale sono una certezza e una garanzia. Ora, ci aspettiamo che il Governo e il Parlamento dimostrino di essere all’altezza delle sfide che il Paese dovrà affrontare nel corso di questo anno. Auspichiamo, dunque, che entri nel vivo il confronto con le parti sociali e siano assunte decisioni per il lavoro, l’equità e lo sviluppo».

L’analisi dei manager

Mario Mantovani, presidente di CIDA, confederazione italiana dirigenti e alte professionalità:

«I manager italiani ringraziano Sergio Mattarella per aver accettato il secondo mandato presidenziale, confidano che la leadership del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, continui ad essere di sostegno al Paese per fronteggiare la pandemia e per utilizzare la meglio le risorse del Pnrr, esortano tutti i partiti ad un significativo salto di qualità per poter realmente rappresentare la classe dirigente del Paese».