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Regole Covid in zona arancione, con e senza vaccino e Green Pass

di Redazione PMI.it

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Molte Regioni rischiano la zona arancione: le regole Covid da rispettare e le attività consentite o vietate ai non vaccinati e con Super Green Pass.

L’ultima ondata di Coronavirus sta mettendo a dura prova l’Italia: ci sono otto Regioni a rischio zona arancione, minacciate dalla rapida avanzata di Omicron, a variante del Covid-19 che – secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – contagerà metà degli europei nei prossimi due mesi, causando però conseguenze meno gravi delle altre mutazioni nella popolazione vaccinata.

Zona arancione: Regioni a rischio

A fronte degli ultimi dati, da lunedì 17 gennaio dovrebbe passare in zona arancione la Valle d’Aosta. Restano a rischio per la settimana successiva anche Piemonte (che si salva solo perchè ha aumentato la disponibilità dei posti letto), Calabria e Liguria. A seguire Sicilia,Veneto, Lombardia e Lazio. Attualmente, invece, ci sono:

  • in zona gialla Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia (che ha aumentato i posti letto per restare gialla), Marche, PA Bolzano, PA Trento, Piemonte, Sicilia, Toscana e Veneto, con la Valle d’Aosta che dovrebbe passare in arancione;
  • in zona bianca Basilicata, Molise, Sardegna, Umbria, mentre Puglia e Campania dovrebbero retrocedere in zona gialla.

Nuove regole per i passaggi di colore

I ricoveri sono in aumento, sia in terapia intensiva che nei reparti ordinari, portando parametri di valutazione oltre la soglia della zona gialla in metà del Paese. Tanto da riaprire il dibattito sulle modalità di redazione dei report settimanali ISS ai fin dei passaggi di colore: molte Regioni chiedono al Governo di escludere dai conteggi i positivi ricoverati per altre cause.

Limitazioni Covid in zona arancione

Visto l’avvicinarsi del rischio di passaggio alla zona arancione, in molti si stanno chiedendo quali saranno le regole e le restrizioni da rispettare alla luce dell’introduzione del Super Green Pass e dell’ultimo DPCM che ha modificato alcune norme, in particolare per quanto riguarda le quarantene in caso di contatto con un caso accertato di positività, o in caso di tampone positivo.

=> Covid, passaggi di colore e nuove regole

Spostamenti in zona arancione

Sono circa 6 milioni gli italiani no vax che non hanno ricevuto neanche la prima dose di vaccino e quindi sono sprovvisti di Green Pass rafforzato. In caso di passaggio in zona arancione, i non vaccinati saranno soggetti a restrizioni paragonabili a quelle applicate lo scorso inverno: potranno muoversi solo all’interno del Comune di residenza a meno che lo spostamento non sia motivato da ragioni di lavoro, necessità, salute o per accedere a servizi non disponibili nel proprio municipio. Possibile uscire dal Comune e dalla Regione, anche in zona arancione, se si è in possesso di Green Pass base (solo con mezzi propri o trasporto pubblico non di linea) e rafforzato.

=> Green Pass e Super Green Pass: guida alle attività consentite

Resta possibile, anche per chi non ha il vaccino né un tampone negativo (che porta al rilascio del Green Pass base), uscire da un piccolo Comune con meno di 5.000 abitanti rimanendo entro un raggio di massimo 30 km, escluso il capoluogo di provincia. Il tutto solo se usano mezzi propri o mezzi di trasporto pubblico non di linea, perché l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico o privato di linea è ad oggi consentito solo Super Green Pass in tutte le zone, a meno che non si tratti di spostamenti da/verso le isole minori per motivi di salute o per la frequenza scolastica, nel qual caso va bene anche il Green Pass base.

Negozi in zona arancione

Diversamente da quanto avveniva nel periodo pre-Green Pass, ora in zona arancione praticamente tutte le attività restano aperte e accessibili per chi è vaccinato o guarito dal Covid, quindi è in possesso del Super Green Pass. Anche senza tampone e/o vaccino in zona arancione è possibile accedere ai servizi di prima necessità (farmacie, supermercati, edicole, librerie e tabacchi), ma non sarà possibile accedere ai centri commerciali nel weekend, in giorni festitivi e pre-festivi. In qualsiasi zona, quindi anche in zona arancione, bar e ristoranti hanno le porte sbarrate per i non vaccinati (o guariti) dal Covid-19, anche in caso di consumazione all’aperto e/o al bancone.

Sport in zona arancione

Anche lo sport e le attività sportive vengono limitate per i non vaccinati in zona arancione. Le attività sportive all’aperto anche svolte presso aree attrezzate e parchi pubblici. Gli sport di contatti svolti all’esterno, consentiti anche senza alcun tipo di Green Pass in zona bianca e gialla, vengono limitati a chi è vaccinato o guarito dal Covid in zona arancione. Tutto il resto è fondamentalmente sempre possibile solo con Super Green Pass.

Formazione in zona arancione

In zona arancione cambiano anche le regole per la frequentazione di corsi di formazione in presenza, accessibili solo ai vaccinati e/o guariti dal Coronavirus.

Scuola in zona arancione

Anche in zona arancione le scuole rimarranno aperte in presenza: i presidenti delle Regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano e i sindaci possono derogare alle attività in presenza solo per specifiche aree del territorio o per singoli istituti, esclusivamente in zona rossa e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica.

Fino al termine dello stato di emergenza, prorogato al 31 marzo 2022, per consentire lo svolgimento in presenza dei servizi e delle attività didattiche in presenza, in tutte le istituzioni del sistema nazionale di istruzione e nelle università resta obbligatorio, per vaccinati/guariti e non, in tutte le zone compresa l’arancione, indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie – ad eccezione dei bambini di età inferiore ai sei anni, dei soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive – e rispettare tutte le norme volte a prevenire la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2. Viene inoltre fatto divieto di accedere o permanere nei locali scolastici e universitari ai soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37,5°.

Quarantene

Anche in zona arancione, si applicano le nuove norme sulla quarantena per le persone che hanno avuto un contatto stretto con un positivo al Covid-19 entrate in vigore a partire dal 31 dicembre 2021, con il decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 229. In particolare la quarantena non si applica alle persone che da 120 giorni o meno siano state vaccinate o guarite dal Covid-19. In queste ipotesi, in caso di contatto stretto con un positivo al Coronavirus:

  • si applica l’auto-sorveglianza, con obbligo di indossare le mascherine FFP2 fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al soggetto positivo al Covid-19 (quindi l’undicesimo giorno dall’ultimo contatto);
  • deve essere effettuato un test antigenico rapido o molecolare alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto.

I vaccinati/guariti da più di 4 mesi, se asintomatici, si applica una quarantena con una durata di 5 giorni con obbligo di un test molecolare o antigenico negativo al quinto giorno. Per i soggetti non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni, la quarantena resta di 10 giorni dall’ultime esposizione, con obbligo di un test molecolare o antigenico negativo al decimo giorno.

L’isolamento è ridotto a 7 giorni per i soggetti contagiati che abbiano precedentemente ricevuto la dose booster o che abbiano completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni, se asintomatici da almeno 3 giorni.

In tutti i casi, per la cessazione della quarantena o dell’isolamento è necessario l’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare. Se il test viene effettuato presso centri privati abilitati bisogna trasmettere alla Asl il referto negativo, anche con modalità elettroniche (email).