Il mercato immobiliare decolla, ritorno ai livelli pre-Covid

di Redazione PMI.it

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Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate: ripresa per tutti i comparti e i segmenti, volumi di compravendite a livelli pre-Covid.

Secondo l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel secondo trimestre 2021 le compravendite di abitazioni hanno superato quota 200mila, con oltre 85mila unità in più rispetto allo stesso periodo del 2020 (+73,4%) e segnando anche il ritorno ai livelli pre-Covid per il segmento residenziale. Andamento positivo anche per il mercato non residenziale, con i comparti terziario-commerciale e produttivo che hanno raddoppiato i volumi di compravendita rispetto all’anno precedente.

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Mercato residenziale

I dati del periodo aprile-giugno 2021 sono stati messi a confronto anche con l’omologo trimestre del 2019, rispetto al quale sono quasi 42mila le transazioni in più, con una crescita di oltre il 26%. I tassi tendenziali continuano a mostrare un maggiore incremento nei comuni non capoluogo: +81,6% rispetto al secondo trimestre 2020 e +31,3% rispetto al secondo trimestre 2019. Nei capoluoghi segnano una crescita del 58% rispetto al 2020 e +16,1% rispetto al 2019. Massimo rialzo nei comuni non capoluogo delle Isole, minimo nei capoluoghi del Nord Est. Nel secondo trimestre 2021, il 96% delle compravendite riguarda persone fisiche, con una quota di prime case del 71,6%. Per le  principali città, rispetto al 2019, a Genova e a Roma si osservano i maggiori aumenti di compravendite, consistenti anche a Firenze, Palermo e Torino.

Mercato non residenziale

La tendenza del mercato non residenziale è espansiva: i tassi tendenziali (rispetto al 2020 e al 2019) sono positivi, superando anche i dati pre-Covid.

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  • Segmento terziario-commerciale (60% del volume di compravendite del settore): +97,9% rispetto al 2020 e +34,2% rispetto al 2019. Buoni dati soprattutto per depositi commerciali e autorimesse (+102,3% rispetto al 2020, +44,9% rispetto al 2019).
  • Segmento produttivo: +85,4% rispetto al 2020, +28% rispetto al 2019. La crescita è meno accentuata al Nord, che resta tuttavia l’area più dinamica del Paese (60% delle compravendite). Sui tagli, si registra un incremento maggiore per gli immobili con rendita catastale nelle due classi estreme (meno di 500 euro e oltre 10.000 euro).
  • Segmento produttivo agricolo: +88,1% rispetto al 2020 e +22,9% rispetto al 2019 con il grosso del mercato nazionale concentrato al Nord (due terzi del totale).
  • Altre destinazioni: il restante terzo del totale (il 98%immobili del gruppo catastale F) segna analoghe dinamiche (+96,2% rispetto al 2020, +32,1% rispetto al 2019), in linea con l’andamento generale del settore.