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Decreto Sostegni bis: 35 miliardi di nuovi ristori per le imprese

di Redazione PMI.it

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Verso lo scostamento di bilancio e DEF con le risorse del Decreto Sostegni bis: due mensilità di ristoro, nuove aliquote, sconti fiscali e sui costi fissi.

Il Decreto Sostegni bis sarà dedicato alle imprese: il nuovo scostamento di Bilancio da 40 miliardi è quasi interamente dedicato ai nuovi ristori e alla copertura dei costi fissi delle aziende che hanno dovuto chiudere o limitare l’attività a causa delle restrizioni anti Covid, oltre a un fondo per finanziare progetti rimasti fuori dal Recovery Plan. Durante il Consiglio dei Ministri del 14 aprile il titolare dell’Economia, Daniele Franco, ha illustrato il DEF (Documento di Economia e Finanza), da approvare contestualmente alla richiesta di scostamento, probabilmente giovedì 15 aprile. In ogni caso, i tempi sono ormai molto stretti: dopo che il CdM approverà la richiesta, dovrà pronunciarsi il Parlamento e, a quel punto, il Governo potrà approvare il nuovo decreto Sostegni.

Ristori nel Decreto Sostegni bis

In base alle anticipazioni, i nuovi contributi a fondo perduto contenuti nel Decreto Sostegni bis e dedicati alle imprese dovrebbero valere almeno 20 miliardi. E saranno parametrati su due mesi di fatturato perso e non più sulla perdita media mensile, come nel primo decreto, lasciando però il meccanismo invariato, cambiando solo la somma spettante, per consentire accrediti veloci. In pratica, si attendono ristori più sostanziosi, con particolare attenzione alle piccole imprese e Partite IVA. L’ipotesi è che il calcolo resti analogo al precedentemente (accesso ai ristori da parte delle attività che hanno subito un calo di fatturato pari ad almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019) ma con la differenza che verranno indennizzate due mensilità. Si prevedono  variazioni anche nelle aliquote di ristoro da applicare alla perdita subita (nel primo decreto rilevava la media perdita media mensile 2020 sul 2019). Dovrebbe restare al 60% per le piccole imprese con fatturato annuo fino a 100mila euro, mentre l’aliquota più bassa (ricavi fra 5 e 10 milioni) dovrebbe scendere al 10% (dal precedente 20%).

Copertura costi fissi e altre agevolazioni

Altri 15 miliardi del Decreto Sostegni bis dovrebbero servire a coprire costi fissi delle imprese più penalizzate (in primis, i canoni di locazione) e per potenziare la liquidità tramite strumenti di credito agevolato (riproponendo e potenziando il pacchetto di misure del Decreto Liquidità Imprese del 2020).  Infine, si parla di un Fondo, con stanziamento di 5 miliardi di euro, per finanziare nuovi progetti (che non rientrano più nel PNRR). La parte sui costi fissi dovrebbe prevedere un nuovo credito d’imposta sugli affitti, al 60%, analogo a quelli previsti lo scorso anno, più altri sconti su imposte locali (es.: esonero IMU per le categorie più danneggiate, riduzioni TOSAP e COSAP) e agevolazioni (bolletta elettrica, canone RAI per determinate tipologie di attività come ristoranti e alberghi).

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