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Regioni chiuse fino al 25 febbraio, contagi Covid in aumento

di Redazione PMI.it

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Il Governo proroga al 25 febbraio il divieto di spostamento fra Regioni, contagi in aumento in molte Regioni: mappa cromatica, report ISS e decreto in CdM.

Il divieto di spostamento fra Regioni è prorogato fino al 25 febbraio. L’indice di contagio RT è in salita, pur restando sotto il livello di guardia, la mappa cromatica delle Regioni vede retrocessioni in zona arancione per Toscana, Liguria, Abruzzo, Provincia di Trento, mentre la Sicilia diventa gialla. Restano le mini zone rosse in corrispondenza dei focolai Covid, concentrati soprattutto in Umbria e Abruzzo. Vediamo tutto.

Aumento contagi Covid

Il monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità (ISS) indica un peggioramento della diffusione del Covid, con l’indice RT, che misura il rischio contagio, che sale a 0,95, dallo 0,84 della scorsa settimana. Prosegue quindi un trend al rialzo che è iniziato da due settimane, dopo che in gennaio l’indice era progressivamente sceso (la settimana scorsa è rimasto stabile, iniziando quella che ora appare come un’inversione di tendenza della curva). Il report segnala il rischio di un «nuovo rapido aumento diffuso», determinato soprattutto dalle varianti del virus, particolarmente aggressive. Quasi un caso su cinque in Italia è riconducibile alla variante inglese, che si caratterizza per un alto indice di trasmissibilità. Ci sono sette Regioni con un RT superiore a 1, due delle quali (Umbria e provincia di Bolzano), con un livello di rischio particolarmente alto. Dieci Regioni considerate a rischio moderato, di cui cinque però con alto rischio di progressione, e infine nove regioni a rischio basso.

=> Mappa Coronavirus: la situazione in Italia a febbraio 2021

Proroga blocco confini al 15 febbraio

La prima conseguenza è la proroga delle chiusure regionali anche se in zona gialla. Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri del 12 febbraio, forse l’ultimo del Governo Conte bis, prorogando lo stop che era stato previsto dal decreto 2/2020 fino al 15 febbraio. In questa direzione si erano espresse le Regioni, che anzi hanno chiesto di prolungare lo stop almeno fino al 5 marzo. La proroga di una sola settimana è probabilmente motivata dal fatto che c’è in corso il passaggio del testimone fra il Governo Conte in carico per gli affari correnti e il Governo Draghi, che si insidierà con ogni probabilità la prossima settimana.

In pratica, l’attuale esecutivo ha deciso una mini proroga per evitare un liberi tutti da martedì 16 febbraio (in un contesto di rischio contagio in aumento e più di mezza Italia in zona gialla). Sarà poi il Governo Draghi a prevedere un’eventuale ulteriore slittamento, e in generale a mettere a punto i nuovi provvedimenti anti Covid in vista della scadenza il 5 marzo del DPCM attualmente in vigore.

Nuova mappa delle zone

Per quanto riguarda le nuove fasce di rischio attribuite alla diverse Regioni, caratterizzate come è noto dalle diverse colorazioni, la maggioranza dell’Italia resta colorata di giallo. Vengono però retrocesse in zona arancione Toscana, Abruzzo, Liguria e Provincia di Trento. Dal 14 febbraio scattano infatti le nuove fasce cromatiche:

  • area gialla:  Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia (per scadenza della precedente ordinanza), Sardegna, Valle d’Aosta, Veneto.
  • area arancione: Abruzzo, Liguria, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano (dove però in sostanza ci sono misure di lockdown da rossa rossa), Provincia autonoma di Trento, Umbria (dal 15 febbraio).

E restano provvedimenti restrittivi nelle mini zone rosse, concentrate in Abruzzo e Umbria. Ricordiamo, molto in sintesi, le principali regole.

  • Zona gialla: spostamenti liberi all’interni della Regione, con coprifuoco dalle 22 alle 5. Negozi aperti, bar e ristoranti aperti, con servizio al tavolo fino alle 18, consegne a domicilio segna limiti di orario, take away fino alle 18 per i bar e fino alle 22 per i ristoranti.
  • Zona arancione: spostamenti liberi all’interno del Comune, oppure fra comuni diverse nei centri fino a 5mila abitanti (ma muovendo nel raggio di 30 km e senza andare nelle città capoluogo). Per uscire dal Comune bisogna invece certificare motivi di salute, lavoro, necessità. Coprifuoco dalle 22 alle 5. Negozi aperti, bar e ristoranti aperti solo per take away 8i primi fino alle 18, i secondi fino alle 22), e delivery, senza limiti di orario.
  • Zona rossa: spostamenti solo per motivi di lavoro, salute o necessità anche all’interno del proprio Comune, negozi chiusi, ristoranti e bar aperti solo per take away e delivery (con le stesse regole delle altre zone)

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