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Mappa Coronavirus: la situazione in Italia ad ottobre 2020

di Redazione PMI.it

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I dati Coronavirus aggiornati: i contagi giornalieri, le zone più colpite, lo stato di sovraccarico del sistema sanitario e il rischio di nuovo lockdown.

Continua a destare grande preoccupazione la situazione in Italia legata all’emergenza Coronavirus e al crescente numero di nuovi casi di contagio. Mentre il Governo proroga lo stato di emergenza da Covid-19 fino a gennaio 2021 e rende obbligatorie le mascherine anche all’aperto 24h, si continua a ribadire l’importanza di tenere alta l’allerta e di rispettare le misure di prevenzione:

  • indossare sempre la mascherina correttamente;
  • rispettare le regole di distanziamento sociale (almeno un metro);
  • disinfettare frequentemente gli ambienti ad uso promiscuo;
  • lavare o disinfettare bene le mani;
  • evitare di toccarsi naso, bocca e occhi;
  • restare a casa in caso di comparsa di sintomi di contagio da Covid-19;
  • evitare eventi ed iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati.

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Coronavirus: il trend in Italia

Il Ministero della Salute segnala che allo stato attuale il virus circola in tutto il Paese e conferma un aumento nei nuovi casi in Italia per la per la decima settimana consecutiva con un’incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg di 44,37 per 100.000 abitanti nel periodo 21/9 – 4/10, contro i 34,2 per 100.000 abitanti nel periodo 14/9 – 27/9.

L’età media dei contagiati è stabile a 41 anni, mentre l’ultimo aggiornamento dell’ISS mostra un’età mediana dei pazienti deceduti pari a 80 anni e in media 3,4 patologie preesistenti.

Per quanto concerne l’origine dei nuovi casi:

  • 17 Regioni/PPAA hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente. Ad inizio ottobre l’aumento registrato in 10 Regioni/PPAA era da attribuire unicamente a un aumento di casi importati (da Stato estero e/o da altra Regione) o ad un aumento nella attività di screening;
  • la maggior parte dei casi segnalati ad inizio ottobre (84,2%) continuava ad essere contratta sul territorio nazionale, con una lieve diminuzione dei casi importati da stato estero (8% dei nuovi casi diagnosticati questa settimana contro i 10,8% registrati in precedenza) e anche dei casi importati da altra Regione/PA (3,3% nella settimana corrente vs 5,5% la settimana precedente);
  • il 27,6% dei nuovi casi diagnosticati in tutto il Paese ad inizio ottobre è stato identificato tramite attività di screening, mentre il 35,8% nell’ambito di attività di contact tracing e il 31,4% perché sintomatici (nel 5,2% non è stata riportata la ragione dell’accertamento diagnostico);
  • scende a metà ottobre la percentuale dei nuovi casi che sono stati rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (31,8% dei nuovi casi vs 35,8 la settimana precedente), mentre aumenta la percentuale dei nuovi casi rilevati attraverso le attività di screening (33,2% vs 28,2%). Il 29,1% dei nuovi casi è stato rilevato attraverso la comparsa di sintomi e nel 5,9% non è stato riporto l’accertamento diagnostico.

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I principali focolai, ovvero l’individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati, rimane in ambito domiciliare/familiare (77,6% di tutti i focolai attivi), mentre continua il calo dei focolai associati ad attività ricreative (4,1% vs 4,5% la settimana precedente). Aumentano a metà ottobre i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico e continua ad aumentare il numero di nuovi casi fuori delle catene di trasmissione.

In Italia sono stati riportati complessivamente 3.805 focolai attivi, di cui 1.181 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede l’individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la decima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 3.266 focolai attivi di cui 909 nuovi). Questi focolai sono presenti nella quasi totalità delle province (104/107).

Livello di sovraccarico dei servizi sanitri

Per ora non siamo ancora tornati a livelli preoccupanti di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali (che renderebbe necessario un nuovo lockdown), anche se a livello nazionale:

  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è aumentato dal 4% al 5%;
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva dal 2% al 3%, con valori superiori al 10% in alcune Regioni/PA;
  • a livello nazionale continua a salire il numero di persone ricoverate (3.287 vs 2.846 in area medica, 303 vs 254 in terapia intensiva nei giorni 4/10 e 27/9, rispettivamente);
  • si osserva anche un aumento nel numero di casi sintomatici (8.198 casi sintomatici nel periodo 21/9 – 4/10 vs 6.650 casi sintomatici nel periodo 14/9 – 27/9).

In generale il Ministero segnala che in Italia si osserva un’accelerazione del progressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-CoV-2 segnalato da dieci settimane, che si riflette in un notevole carico di lavoro sui servizi sanitari territoriali. Per la prima volta si segnalano elementi di criticità significativa relativi alla diffusione del virus nel nostro Paese.

Si evidenzia una nuova fase epidemiologica con un notevole carico dei servizi territoriali che va monitorato per i suoi potenziali riflessi sui servizi assistenziali.

Si legge nel Report del Ministero.

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Coronavirus in Italia a settembre

Vediamo ora in dettaglio il numero di contagi aggiornati a metà ottobre 2020, secondo i dati ufficiali diffusi dal Dipartimento della Protezione Civile e dal Ministero della Salute.

Il 12 ottobre 2020, in Italia, risultavano:

  • 82.764 attualmente positivi (+3.689);
  • 240.600 dimessi/guariti (+891);
  • 36.205 deceduti (+39);
  • 359.569 casi totali da inizio epidemia (+4.619).

=> Confronta con la situazione in Italia a settembre 2020

A livello regionale, i primi tre posti delle Regioni più colpite dal Coronavirus rimangono ancora Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Preoccupa la situazione nel Lazio, dove il numero di casi sta salendo di giorno un giorno, portando la Regione a deliberare prima delle altre l’obbligo di mascherina h24, anche all’aperto.

Regioni – totale casi, attuali e incremento:

  • Lombardia: 113.720 (13.379) (696)
  • Piemonte: 38.957 (5.463) (454)
  • Emilia-Romagna: 38.018 (6.673) (337)
  • Veneto: 31.831 (6.289) (328)
  • Lazio: 20.285 (10.122) (395)
  • Campania: 19.192 (11.226) (662)
  • Toscana: 18.626 (6.504) (466)
  • Liguria: 15.455 (2.741) (186)
  • Puglia: 9.669 (3.913) (157)
  • Sicilia: 9.592 (4.682) (298)
  • Marche: 8.630 (1.329) (37)
  • P.A. Trento: 6.485 (680) (2)
  • Friuli Venezia Giulia: 5.572 (1.372) (59)
  • Abruzzo: 5.174 (1.532) (117)
  • Sardegna: 5.138 (2.859) (129)
  • P.A. Bolzano: 4.109 (973) (45)
  • Umbria: 3.472 (1.370) (148)
  • Calabria: 2.344 (773) (53)
  • Valle d’Aosta: 1.496 (225) (32)
  • Basilicata: 1.058 (495) (11)
  • Molise: 746 (164) (7)


A livello di Province la situazione è la seguente (totale e incremento casi rispetto al giorno precedente):

  • Milano: 32.223 (363)
  • Torino: 19.474 (230)
  • Brescia: 17.693 (44)
  • Bergamo: 16.147 (45)
  • Roma: 15.341 (278)
  • Napoli: 12.708 (477)
  • Genova: 8.112 (116)
  • Monza e della Brianza: 7.627 (41)
  • Bologna: 7.315 (69)
  • Verona: 7.177 (6)
  • Cremona: 7.059 (7)
  • Pavia: 6.556 (31)
  • Trento: 6.485 (2)
  • Treviso: 6.117 (71)
  • Reggio nell’Emilia: 6.036 (24)
  • Padova: 5.902 (62)
  • Varese: 5.254 (52)
  • Piacenza: 5.249 (41)
  • Firenze: 5.245 (109)
  • Modena: 5.191 (55)
  • Venezia: 4.960 (90)
  • Como: 4.857 (26)
  • Alessandria: 4.633 (64)
  • Parma: 4.490 (24)
  • Vicenza: 4.463 (28)
  • Mantova: 4.357 (3)
  • Bolzano: 4.109 (45)
  • Cuneo: 4.026 (36)
  • Bari: 3.903 (114)
  • Lodi: 3.891 (11)
  • Novara: 3.714 (47)
  • Lecco: 3.256 (34)
  • Pesaro e Urbino: 3.191 (2)
  • Palermo: 2.843 (109)
  • Forlì-Cesena: 2.802 (54)
  • Rimini: 2.789 (32)
  • Caserta: 2.780 (101)
  • Sassari: 2.561 (58)
  • Perugia: 2.492 (109)
  • La Spezia: 2.468 (25)
  • Foggia: 2.367 (4)
  • Pisa: 2.274 (56)
  • Catania: 2.246 (71)
  • Lucca: 2.235 (41)
  • Ancona: 2.205 (21)
  • Asti: 2.146 (30)
  • Savona: 2.087 (32)
  • Pescara: 2.056 (22)
  • Salerno: 1.981 (65)
  • Udine: 1.897 (24)
  • Ravenna: 1.892 (11)
  • Imperia: 1.878 (2)
  • Trieste: 1.866 (2)
  • Belluno: 1.865 (57)
  • Vercelli: 1.779 (13)
  • Sondrio: 1.775 (4)
  • Latina: 1.697 (37)
  • Massa Carrara: 1.666 (25)
  • Arezzo: 1.618 (78)
  • Ferrara: 1.616 (15)
  • Aosta: 1.485 (33)
  • Macerata: 1.436 (5)
  • Prato: 1.294 (70)
  • Biella: 1.282 (11)
  • Verbano-Cusio-Ossola: 1.274 (12)
  • Frosinone: 1.266 (16)
  • Pistoia: 1.262 (12)
  • Pordenone: 1.209 (17)
  • Chieti: 1.184 (10)
  • Avellino: 1.175 (31)
  • Teramo: 1.021 (48)
  • Messina: 1.014 (60)
  • Livorno: 934 (19)
  • Viterbo: 900 (48)
  • Barletta-Andria-Trani: 896 (24)
  • Lecce: 893 (4)
  • Siena: 857 (42)
  • L’Aquila: 856 (37)
  • Brindisi: 803 (0)
  • Ascoli Piceno: 794 (2)
  • Cagliari: 794 (9)
  • Terni: 767 (24)
  • Nuoro: 752 (49)
  • Taranto: 730 (7)
  • Trapani: 719 (3)
  • Rieti: 715 (4)
  • Cosenza: 702 (1)
  • Rovigo: 693 (1)
  • Siracusa: 692 (29)
  • Grosseto: 691 (14)
  • Fermo: 680 (7)
  • Reggio di Calabria: 671 (30)
  • Ragusa: 653 (13)
  • Sud Sardegna: 632 (13)
  • Campobasso: 583 (5)
  • Gorizia: 573 (15)
  • Enna: 547 (4)
  • Potenza: 545 (10)
  • Benevento: 545 (2)
  • Caltanissetta: 430 (8)
  • Agrigento: 423 (1)
  • Oristano: 399 (0)
  • Catanzaro: 363 (1)
  • Matera: 340 (1)
  • Crotone: 155 (0)
  • Isernia: 141 (2)
  • Vibo Valentia: 130 (0)

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