Confcommercio: crescita, innovazione e riforma fiscale

di Barbara Weisz

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Attenzione alta sul no all'aumento IVA, innovazione e infrastrutture per stimolare la crescita, web tax europeo, riforma fiscale con IMU capannoni deducibile al 100%: assemblea 2019 Confcommercio.

L’Italia deve crescere di più, e per farlo ha bisogno di «due ali e un motore», che sono «innovazione e infrastrutture» (le due ali), e «la riforma fiscale» (il motore): è la ricetta proposta da Carlo Sangalli, presidente Confcommercio, in occasione dell’assemblea annuale 2019 dell’associazione imprenditoriale.

Ci sono anche una serie di proposte concrete, sia a livello di scelte strategiche, sia sul fronte di specifiche misure utili alle imprese (ad esempio, deducibilità piena IMU capannoni industriali). Sangalli parte dalle considerazioni relative alle sfide poste dopo il voto europeo, e individua in questo senso tre priorità:

togliere dal computo del deficit gli investimenti cofinanziati in materia di infrastrutture, di innovazione e di capitale umano, completare l’unione bancaria con uno schema comune di garanzia dei depositi, e rilanciare l’iniziativa europea per il varo di un’efficace web tax.

Quest’ultimo punto riguarda da vicino il settore del commercio, perché, prosegue Sangalli, «non è possibile che un commerciante, un imprenditore, debba pagare le tasse – tutte e subito – mentre questo non vale per i grandi monopoli del web».

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La priorità è la crescita, come detto, che va spinta costruendo «un vero e proprio ecosistema dell’innovazione», quindi avanti con Industria 4.0, strategie banda larga e intelligenza artificiale, digitalizzazione della pubblica amministrazione che elimini il più possibile gli ostacoli burocratici per le imprese.

Per quanto riguarda il motore, ovvero la riforma fiscale, «c’è una condizione da cui non si può prescindere», ovvero «eliminare definitivamente gli aumenti delle aliquote IVA previsti nel prossimo biennio».

Si tratta, sottolinea lo stesso Sangalli, di un punto su cui il Governo ha ripetutamente fornito rassicurazioni. Sottolineiamo che anche in questi giorni di dibattito sui conti pubblici dopo il cartellino giallo della Commissione Ue sulla procedura di infrazione per debito l’esecutivo ha ribadito che le clausole di salvaguardia non scatteranno, e quindi non ci sarà l’aumento IVA 2020.

Carlo Sangalli, presidente Confcommercio

Ma, insiste Sangalli, «restiamo preoccupati», perché «vanno spiegati bene agli italiani quali passi concreti si stiano facendo per il recupero di risorse per evitare gli aumenti dell’IVA».

Qui ci sono anche stime dell’ufficio studi Confcommercio, in base a cui «l’esigua ripresa dell’anno in corso mostrerebbe una modesta accelerazione nel 2020 a +0,5% , a condizione che non scattino le clausole di salvaguardia e che non siano adottati provvedimenti di incremento del carico fiscale di analogo importo».

Altre proposte di riforma fiscale: semplificazione adempimenti, una “no tax area” che valga per lavoro dipendente e autonomo, progressività attraverso detrazioni e deduzioni d’imposta.

C’è anche una richiesta specifica sull’IMU, relativa alla completa deducibilità per gli immobili strumentali delle imprese, quindi un ulteriore passo avanti rispetto a quanto previsto dal decreto crescita che ha portato la deducibilità al 70%.

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