Il rincaro del conto corrente online

di Redazione PMI.it

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In aumento del 40% i costi del conto corrente online, più stabili quelli del conto in filiale anche se quella digitale resta l'opzione più conveniente.

Premessa: il conto corrente online resta l’ipotesi più conveniente, le spese di gestione mediamente sono più che dimezzate rispetto a quelle di un conto tradizionale. Negli ultimi mesi, però, i rincari di questi prodotti hanno superato il 38%. Con un ritmo ben più serrato delle soluzioni tradizionali (6,45%).

Le rilevazioni sono di Sos Tariffe, che ha analizzato i prezzi medi dei prodotti bancari più diffusi sul mercato nel periodo settembre 2018 – gennaio 2019: la spesa media è salita da 32,75 a 45,26 euro. Rincari soprattutto per famiglie (+41,9%) e coppie (+40,9%), più contenuti (si fa per dire) per i single (+30%).

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Nel complesso, tuttavia, il costo medio del conto presso una banca online resta comunque più conveniente di quello presso gli istituti di credito con filiali sul territorio, attestandosi sui 45 euro l’anno a fronte dei circa 100 euro annui di un conto corrente tradizionale.

Le operazioni web che aumentano maggiormente sono il costo dell’assegno (da 0,03 a 0,09 euro), il bancomat canone annuo, i bonifici online. Non ci sono operazioni  che diventano più convenienti.

Allo sportello, invece, diminuiscono i costi dei bonifici e dei prelievi.

Promozioni di marzo

Sos Tariffe segnala anche quali sono gli istituti di credito con le promozioni per chi apre un nuovo conto corrente (tassi di interesse agevolati, buoni benzina, azzeramento del canone annuo): le banche online che si distinguono a marzo sono Webank, CheBanca!, ING Direct, Widiba ed N26.

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