Unioncamere: aziende italiane, pochi i giovani imprenditori

di Alessandro Vinciarelli

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Continuano a crescere gli imprenditori over 70, a scapito dei giovani under 30. Questa è la fotografia della imprese italiane scattata da Unioncamere. Sono invecchiate del 24% in soli otto anni

L’età media degli imprenditori italiani è sempre più alta. Crescono gli over 70, mentre i giovani sotto ai 30 anni sono calati del 24% negli ultimi otto anni.

Questa la fotografia scattata da Unioncamere, InfoCamere e Movimprese, illustrata ieri dal presidente Ferruccio Dardanello nel corso del Meeting di Rimini.

In particolare, da giugno 2002 allo stesso mese di quest’anno, si registrano oltre 65mila giovani imprenditori in meno, che tra l’altro rappresentano i maggiori promotori delle nuove realtà aziendali.

Attualmente, solo il 6,3% degli imprenditori ha meno di 30 anni, mentre dal punto di vista territoriale la Sicilia detiene entrambi i record della provincia più “giovane”, Enna, e più “senior”, Caltanissetta.

Secondo Dardanello, «l’invecchiamento della società italiana sembra specchiarsi nella struttura portante della nostra economia». I genitori e i nonni sembrano rimanere sempre di più all’interno dell’impresa di famiglia, mentre i giovani tendono ad avere difficoltà nella carriera universitaria, ritardando l’ingresso in azienda.

Un aspetto preoccupante, soprattutto in virtù del fatto che i giovani rappresentano la futura forza motrice del paese e dovrebbero fornire alle aziende quella carica innovativa tanto attesa anche in ambito UE.

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