Pmi: assicurarsi per avere più credito

di Noemi Ricci

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Uno studio Ania presentato oggi rivela come una maggiore copertura assicurativa potrebbe garantire un miglior accesso al credito. In crescita tra le imprese, ancora deve decollare

Cresce il numero di Pmi con copertura assicurativa, ma ancora in maniera contenuta: su dieci polizze, in media 3,4 sono stipulate da Pmi. Lo ha spiegato oggi il presidente dell’Ania (Associazione nazionale delle imprese assicuratrici), Fabio Cerchiai, in occasione del convegno “La domanda di assicurazione delle piccole e medie imprese in Italia“, sottolineando l’importanza per le imprese di assicurarsi e garantirsi così un miglior accesso al credito.

La propensione alla gestione del rischio aumenta il merito creditizio: «chi è meglio assicurato paga meglio» ha affermato Cerchiai.

Affermazioni che si basano sui risultati emersi dallo studio Ania presentato oggi e condotto tra il 2008 e il 2009 su un campione di 2.295 imprese italiane con meno di 250 dipendenti.

Dallo studio emerge che, a parità di dimensione, localizzazione geografica e settore di attività economica, le imprese con maggiore copertura assicurativa ottengono dalle banche tassi più bassi e riescono ad ottenere credito da un numero maggiore di istituti.

In sostanza, si evidenzia come le piccole e medie imprese italiane non coprano tutti i rischi a cui sono esposte. La maggioranza delle Pmi ha un’assicurazione che non copre più di tre rischi, solo il 14% ne ha una contro più di cinque rischi.

Il 14% delle imprese non ha neppure un’assicurazione contro incendio e danno. Percentuale che cresce con il diminuire delle dimensioni dell’impresa, arrivando al 20% tra le imprese con meno di 15 dipendenti.

Il 69% delle Pmi esaminate ha un’assicurazione contro il furto (64% per le aziende con meno di 15 addetti), il 33% non è assicurato verso terzi (42% per le imprese con meno di 15 addetti), mentre la quasi totalità (90%) non è assicurata contro rischi ambientali.

Oltre il 70% delle Pmi dichiara di non assicurarsi perchè ritiene di avere una bassa esposizione ai rischi assicurabili, il 10% afferma che alcune coperture non gli sono mai state proposte.

I risultati sembrano infine suggerire che “un sistematico utilizzo nei modelli interni delle banche dell’informazione sulle coperture assicurative delle imprese potrebbe portare a una migliore valutazione del loro merito creditizio.

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