Made in Italy, le PMI puntano alla Libia

di Alfredo Polito

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Si punta ad intensificare una collaborazione economica con un paese di cui l'Italia è già il primo partner commerciale. Dove ha sempre registrato tassi di crescita positivi

Le aziende del made in Italy puntano sulla Libia attraverso la Fiera Internazionale di Tripoli, dedicata proprio alle piccole e micro imprese.

A guidare la delegazione italiana è il sottosegretario al Commercio Internazionale Mauro Agostini, che sarà in Libia fino a domani. Lo scopo è quello di
intensificare una collaborazione economica con un paese di cui l’Italia è già il primo partner commerciale.

Tra gli incontri in programma, quelli con il ministro dell’Economia, Ali Abdulaziz Al-Isawi, e dell’Industria e dei Minerali, Ali Yousef Zekri.

«Possiamo e dobbiamo migliorare ancora i nostri rapporti commerciali» dichiara Agostini «e intensificarli anche nel settore non petrolifero dove le nostre piccole e medie imprese possono con il loro know how dare un contributo notevole: dal comparto delle infrastrutture a quello agroindustriale, dal turismo a quello energetico. Inoltre il nostro tessuto produttivo, composto da piccole aziende, combacia e si integra con quello libico e, anche per questo, sono convinto che una collaborazione piu’ stringente sia possibile e naturale».

Fa parte della delegazione anche la Simest, controllata dal Governo Italiano, che aiuta proprio le PMI ad internazionalizzarsi. Ha già sostenuto 12 imprese italiane in Libia con finanziamenti per export di impiantistica, per sviluppo commerciale e con partecipazioni per oltre 29 milioni di euro. Per La Libia mette a disposizione,
oltre agli interventi diretti nell’equity, anche il Fondo di Venture Capital.

L’interscambio commerciale tra i due paesi è da anni in forte crescita. Tra il 1997 e il 2006 il valore delle esportazioni è cresciuto del 58,1%, passando
dagli 889 milioni di euro del 1997 a 1,4 miliardi di euro del 2006. Ad eccezione degli anni 1999 e 2005, l’export italiano in Libia ha sempre registrato tassi di crescita positivi.

L’Italia esporta in Libia soprattutto prodotti petroliferi raffinati, tubi e macchinari, mentre importa petrolio greggio e gas naturale.

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