Tratto dallo speciale:

Pensioni e Riforma: sciopero sindacati per lavoratori esodati

di Francesca Vinciarelli

scritto il

Manifestazione sindacale contro la Riforma delle Pensioni che penalizza i lavoratori esodati, per le proteste contro la Riforma del Lavoro e la revisione dell'articolo 18 si aspettano le decisioni del Parlamento.

Dopo aver rimandato lo sciopero contro la Riforma del Lavoro, la leader della Cgil Susanna Camusso comunica  che il 13 aprile si scenderà in piazza ma per la Riforma delle Pensioni.

Più in particolare, spiega la Camusso, «manifestiamo per gli esodati: Governo e Parlamento risolvano il problema».

Scioperi pensione esodati

Le polemiche sulla revisione dell’articolo 18 e sull’abolizione dell’obbligo di reintegro per i licenziamenti per motivi economici ritenuti illegittimi, hanno sviato da quello che è una questione ancora aperta: il problema dei lavoratori esodati esclusi dalle clausole di deroga dalla Riforma delle Pensioni.

La manifestazione del 13 aprile pro lavoratori esodati esclusi, ovvero «quei soggetti che pagano un prezzo altissimo per la riforma fatta senza considerare la realtà», è stata decisa di comune accordo con Cisl e Uil anticipando ed estendendo quella già annunciata per il 17 aprile.

Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, spiega che «il Governo e il Parlamento devono risolvere il problema di centinaia di migliaia di persone che sono rimaste già senza stipendio e senza pensione per effetto della riforma. Questo sarà l’obiettivo della manifestazione unitaria che abbiamo organizzato per il 13 aprile» in attesa che il ministro Elsa Fornero convochi i sindacati per un confronto su questo punto, come annunciato nell’ultimo incontro di Palazzo Chigi.

«È una questione di giustizia sociale e di equità. Non possiamo far pagare a questi lavoratori esodati il prezzo della riforma delle pensioni che si scarica essenzialmente su di loro, visto che sono rimasti senza ammortizzatori e senza pensione» ha concluso Bonanni.

Anche l’Ugl aderisce alla manifestazione del 13 aprile perché, sottolinea il segretario generale dell’Ugl Giovanni Centrella, le modifiche pro esodati «attuate successivamente non sono sufficienti a colmare l’ingiustizia di una riforma che non tiene conto dei sacrifici già affrontati da chi è già stato colpito dalla crisi».

Scioperi su Riforma Lavoro

Con l’occasione dell’annuncio delle manifestazioni per gli esodati, Camusso è tornata a parlare anche della protesta contro la Riforma del Lavoro, dicendo che «non è mai stato in discussione che il Parlamento approvasse la riforma: il tema è come la cambia», pertanto «bisogna fare di tutto affinché non si approvi la riforma così com’è fatta per quel che riguarda un capitolo, mentre si possono migliorare i principi positivi presenti in altre parti».

Gli scioperi autonomi che si stanno susseguendo dimostrano, al contrario di quanto affermato dal premier Mario Monti, «che il Paese non è disponibile ad avere una norma che permette licenziamenti facili, licenziamenti discriminatori e licenziamenti delle persone più deboli». Quindi «conviene a tutti costruire di nuovo un effetto deterrente a fronte di licenziamenti illegittimi».

Anche la Cgil ha proclamato un pacchetto di scioperi contro la riforma dell’articolo 18: «sedici ore di sciopero e in relazione all’andamento parlamentare decideremo la data, ma non conoscendo il calendario e non avendo il testo ci sarà quando servirà rendere esplicita la pressione del mondo del lavoro durante la discussione del Parlamento», ha spiegato Camusso.