Pmi: 13mila bollini anti-crisi e 4,8 mld di finanziamenti

di Alessandro Vinciarelli

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Dall'inizio del 2009 sono stati 13mila i "bollini" apposti dallo Stato nei confronti delle Pmi che richiedevano finanziamenti. La garanzia pubblica ha permesso l'erogazione di 4.8 miliardi di euro

Le piccole e medie imprese colpite dalla recessione necessitano di garanzie pubbliche da spendere nei confronti di banche e istituti di credito per ottenere i finanziamenti necessari a fronteggiare la crisi economica. Circa 13mila Pmi le hanno ottenute dallo Stato nel corso del 2009 tramite il Fondo di garanzia per le Pmi, beneficiando di fondi pari a 4,8 miliardi di euro.

Lo strumento di garanzia, oggi fondamentale per aziende e associazioni, permette dunque di ottenere la fiducia delle banche anche nel caso di imprese considerate prive di merito creditizio.

In particolare, estendendo lo strumento anche alle Pmi artigiane, è stato possibile considerare 1.838 nuove richieste e concedere l’apposizione del bollino a poco più di 1.300 di queste “nuove arrivate”.

Per il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, si tratta di una opportunità che va ad aggiungersi ai provvedimenti anti-crisi, compresi gli ultimi contenuti nella manovra d’estate, che contemplano intese con le banche e un rinnovato impregno di rapido pagamento da parte della pubblica amministrazione.

In ogni caso il bollino per le Pmi, operativo dal dicembre 2000, ha avuto un innalzamento di utilizzo a partire dal mese di aprile, anche in virtù del nuovo tetto massimo garantito che passa da 500 mila e 1.5 milioni di euro. Nello specifico, maggio ha registrato 2.400 (+67% rispetto al 2008) e oltre 1.450 sono state presentate nelle prime due settimane di giugno (+52%).

Dal punto di vista territoriale le imprese più attive risultano quelle del nord Italia (44%), soprattutto operanti nel commercio (48%), anche se il centro-sud ha dimostrato un recupero nell’ultimo periodo di osservazione.

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