La BEI finanzia le imprese italiane: strumenti e aree di intervento

di Alessandro Vinciarelli

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Stanziamenti straordinari resi disponibili dalla BEI in Italia: il punto a Reggio Emilia, per illustrare strumenti finanziari e possibilità di applicazione, tra credito bancario e Venture Capital

La Banca Europea degli Investimenti (BEI) è in prima linea per sostenere l’economia italiana finanziando attività e progetti delle nostre Pmi.

Per illustrare gli strumenti BEI a sostegno delle imprese italiane, Marguerite McMahon, responsabile locale Banche e Corporates, è intervenuta a Reggio Emilia in un incontro volto a chiarire le modalità di applicazione dei finanziamenti.

In virtù dei 3,5 miliardi di euro stanziati in veste straordinaria, le risorse complessive a supporto delle Pmi italiane raggiungono i 15 miliardi.

Per far fronte ai finanziamenti la stessa BEI ha provveduto ad innalzare il proprio capitale di circa 68 miliardi di euro, che permetterà di arrivare ad una disponibilità totale di 232 miliardi.

L’intervento mirato ha sottolineato gli aspetti dei finanziamenti alle imprese sia sotto il profilo dell’accesso al credito bancario, che in termini di capitali di rischio e operazioni di Venture Capital.

Nello specifico, emerge che l’iniziativa potrebbe spalmarsi nel breve periodo su tre attività distinte:

  • finanziamenti alle piccole e medie imprese per mezzo di banche italiane;
  • finanziamenti dedicati alla ricerca e sviluppo, con particolare attenzione al settore delle tecnologie eco-compatibili;
  • finanziamenti specifici per quelle regioni svantaggiate appartenenti all’Unione Europea.

Con queste attività si vuole incrementare il numero e l’entità degli interventi della BEI in Italia, che già nel 2008 ha registrato una crescita del 48%, permettendo di passare da un fondo da 5,6 miliardi di euro ad uno da 8,3 miliardi.

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