Imprese e lavoro dipendente: la mappa 2016

di Barbara Weisz

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Commercio e servizi alle imprese i settori più dinamici in termini di crescita di numero imprese e occupazione, il 2016 conferma ruolo determinante nel Sud che prosegue dal 2011.

Alloggio e ristorazione, servizi alle imprese, attività professionali, scientifiche e tecniche sono i settori in cui negli ultimi cinque anni si registra la maggior crescita di numero di imprese, mentre quelli che hanno creato più posti di lavoro dipendente sono servizi alle imprese, trasporti e magazzinaggio, sanità e assistenza sociale: sono i dati sull’andamento di imprese e lavoro nei cinque anni dal 2011 al 2016 elaborati da Unioncamere – Infocamere, che indicano anche un ruolo importante del Sud, con segnali di vitalità del sistema imprenditoriale che si confermano nel 2016, su cui sono disponibili i dati del secondo trimestre.

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Analisi territoriale

Fra aprile e giugno 2016, il numero di imprese in Italia è cresciuto di 38mila unità, delle quali 14mila 500 (quindi, il +38,1%) residenti al Sud. Un risultato, spiega Unioncamere, che «evidenzia la crescente partecipazione dell’imprenditoria del Mezzogiorno al saldo nazionale negli ultimi anni», visto che nel 2008 la quota delle aziende del Mezzogiorno era pari al 29%. Oggi un terzo dei circa 6 milioni di imprese iscritte alle Camere di Commercio è nel Sud o nelle Isole. Ancora: il Mezzogiorno è l’unica macro regione che registra una crescita del saldo aperture – chiusure nel secondo trimestre 2016, nelle altre zone d’Italia si registrano stabilità o un leggero indebolimento del tasso di crescita. A livello regionale, il miglior bilancio all’attivo è la Lombardia, seguita da Lazio, Campania, Sicilia e Puglia, mentre in termini relativi la maggior crescita è avvenuta in Molise, seguito da Basilicata, Puglia, Calabria e Lazio.

Analisi settoriale

I settori con il saldo più consistente in termini assoluti sono commercio, alloggio e ristorazione, agricoltura, costruzioni, servizi alle imprese, mentre in percentuale la crescita più accentuata riguarda servizi alle imprese, attività artistiche, sanità e assistenza sociale, alloggio e ristorazione, attività professionali, scientifiche e tecniche. E veniamo all’andamento 2011-2016: in questo caso, i tre settori più dinamici, ovvero alloggio e ristorazione, servizi alle imprese e attività professionali, scientifiche e tecniche, segnano un incremento totale di 85mila imprese, mentre viceversa quelli su cui la crisi ha maggiormente pesato (agricoltura, costruzioni e manifatturiero), registrano un calo di 195mila imprese.

Forma giuridica

Per quanto riguarda la forma giuridica, l’incremento è totalmente da attribuire alle società di capitali, mentre è stabile il saldo delle imprese individuali, e rallenta quello di cooperative e consorzi.

Occupazione

Diversi i dati relativi alla creazione di posti di lavoro: in questo caso, i settori più dinamici sono servizi alle imprese (188mila unità), trasporti e magazzinaggio (+156mila), sanità e assistenza sociale (132mila), mentre le contrazioni più sensibili riguardano costruzioni, 358mila dipendenti in meno, manifatturiero, -155mila, e attività artistiche e sportive, -53mila.

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L’incremento dell’occupazione nel Sud ha svolto un ruolo determinante in alcuni settori, come il commercio, le attività immobiliari, la sanità e assistenza sociale. Per quanto riguarda l’occupazione, il Sud ha registrato una crescita di 12mila addetti in agricoltura, contrastando la contrazione nel settore (-4mila posti in totale), ed è stato determinante alla crescita di occupazione nel commercio e nei servizi alla persona.

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