Sono insegnante di Scuola in pensione e lo scorso anno non ho inserito nel 730 la prima rata del TFS. Con la nuova introduzione del quadro M nel 730/2025 per i redditi a tassazione separata e il fatto che nella CU 2025 non sia scritto che la somma percepita non vada inserita nel 730, per la seconda rata devo compilare tale quadro?
Le confermo che il TFS, ossia il trattamento di fine servizio dei dipendenti pubblici, non va inserito nella dichiarazione dei redditi. Quindi, lei ha compilato correttamente il 730 non indicando la prima rata percepita. Il motivo è che si tratta di un reddito soggetto a tassazione separata alla fonte, su cui ha quindi già pagato le tasse al momento dell’erogazione.
E’ comunque corretto che la somma percepita sia indicata nella Certificazione Unica, che attesta tutte le ritenute e i pagamenti effettuati dai sostituti d’imposta.
L’unico caso in cui bisogna indicarlo (peraltro nel Modello Redditi e non nel 730) è quello in cui non siano state applicate le ritenute alla fonte. Ma non mi sembra il suo caso.
Fino all’anno scorso, le istruzioni alla compilazione del 730 indicavano chiaramente che non bisognava inserire il TFR o il TFS, che corrispondono rispettivamente alla liquidazione dei dipendenti privati e a quella dei dipendenti pubblici. Quest’anno l’indicazione non è più esplicitata, perché ci sono state delle modifiche al modello, con l’aggiunta del nuovo Quadro M, nel quale vanno inseriti i redditi soggetti a tassazione separata, come ad esempio le lezioni private. Ma questo non riguarda il TFS sul quale sono state già applicate le ritenute. Le istruzioni alla dichiarazione dei redditi dettagliano quali sono le somme da inserire, con i relativi codici, e non contemplano il TFS.
In definitiva, non c’è alcun dubbio sul fatto che lei lo scorso anno abbia correttamente omesso di inserire il TFS in dichiarazione, perché c’era addirittura questa esplicita indicazione nelle istruzioni. In quelle di quest’anno sono state introdotte le modifiche sopra riportate ma non ci sono indicazioni sul modo in cui inserire eventualmente il TFR o il TFS. Per le conferme del caso, si rivolga anche a un centro di assistenza fiscale o a un intermediario.
Un metodo dirimente può anche essere quello di verificare in che modo l’Agenzia delle Entrate ha predisposto la sua dichiarazione precompilata: se fosse necessario inserire il TFS, lo dovrebbe già inserito o quanto meno indicato nel Prospetto web.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz