Congedo straordinario e Legge 104: per quali familiari?

Risposta di Barbara Weisz

Pubblicato 7 Agosto 2025
Aggiornato 14 Agosto 2025 20:07

Giusi chiede:

In alternativa al coniuge, la richiesta del congedo straordinario può essere richiesta dal fratello non convivente della persona con riconoscimento della Legge 104?

Per avere diritto al congedo straordinario per assistere familiari con disabilità grave è necessario il requisito della convivenza tra il lavoratore e la persona assistita. Lo prevede esplicitamente il riferimenti di legge che attua il beneficio, ossia il comma 5 dell’articolo 42 del dlgs 151/2001. Tuttavia, non è necessario che la convivenza sia già in essere nel momento della domanda di congedo.

In via prioritaria, il congedo spetta al coniuge, anche in unione civile o al convivente di fatto. In mancanza di questi soggetti, possono chiederlo altri parenti: i genitori, i figli, i fratelli e le sorelle, i parenti e affini entro il terzo grado. In ogni caso, è sempre necessario che si tratti di un parente convivente.

C’è anche una gerarchia precisa prevista dalla norma, per cui i parenti meno stretti hanno diritto al congedo solo se i parenti più vicini non ci sono oppure sono affetti da patologie invalidanti. Ad esempio, i figli possono chiedere il congedo straordinario per assistere i genitori solo in mancanza sia dei genitori sia del coniuge.

Per rispondere alla sua domanda, che riguarda fratelli e sorelle, il testo della norma è il seguente: « in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi, ha diritto a fruire del congedo uno dei fratelli o delle sorelle conviventi». Il diritto al congedo, però, «spetta anche nel caso in cui la convivenza sia stata instaurata successivamente alla richiesta di congedo».

Il congedo è biennale e non può essere riconosciuto a più di un solo lavoratore per l’assistenza alla stessa persona assistita.

Hai una domanda che vorresti fare ai nostri esperti?

Chiedi all'esperto

Risposta di Barbara Weisz