Come si calcolano i 18 mesi da dipendente per avere diritto all’APE Sociale? Un mese in part-time viene considerato per intero? Per i contratti a termine, come si calcolano i giorni?
Lei si riferisce evidentemente alle regole di accesso all’APE Sociale per i disoccupati che hanno perso il lavoro per scadenza del contratto a termine. La regola, in questo caso, è che debbano aver avuto, nei 36 mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro, periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi.
La circolare INPS 34/2018 chiarisce che questo arco di tempo si calcola a ritroso, partendo dalla data di scadenza dell’ultimo rapporto di lavoro a tempo determinato svolto. Quindi, nei tre anni precedenti alla scadenza dell’ultimo contratto a termine, il lavoratore deve essere stato assunto con contratto dipendente per almeno 18 mesi.
Per quanto riguarda il modo in cui rileva un rapporto di lavoro part-time, non mi pare che nelle disposizioni legislative o nei documenti di prassi ci siano indicazioni relative a un metodo particolare di calcolo. Ritengo quindi che i periodi di lavoro part-time si conteggiano per intero.
=> Pensioni: domande 2025 per l'APE Sociale
Nell’esempio da lei proposto, in cui ci sia un mese di contratto part-time, direi che di conseguenza questo viene conteggiato per intero. Di fatto, rileva la durata del contratto di lavoro e non il numero di ore giornaliere previste.
I 18 mesi per il diritto all’APE Sociale non devono essere necessariamente continuativi, per cui se lei nei tre anni previsti ha avuto due diversi contratti a tempo determinato, intervallati da un periodo di inattività, il requisito è perfezionato se in totale per almeno 18 mesi lei è stato un lavoratore dipendente ma escludendo il periodo fuori contratto.
Hai una domanda che vorresti fare ai nostri esperti?
Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz