Pensione gravosi per le professioni sanitarie: si o no?

Risposta di Barbara Weisz

31 Dicembre 2025 07:18

Rita chiede:

Sono Operatore Socio Sanitario (OSS). L’INPS mi ha comunicato che la mia qualifica non è ricompresa tra le tipologie di attività gravose e, pertanto non mi viene riconosciuta la pensione anticipata per lavoratori precoci.

L’INPS ha ragione, perché le categorie di lavori gravosi a cui lei si riferisce riguardano l’APE Sociale e non la pensione precoci. Per questa seconda formula di pensionamento anticipato, le mansioni gravose ammesse sono quelle elencate nell’allegato E della legge 232/2016, che non incamerano le attività introdotte nel 2022 dalla norma da lei citata (il comma 92 della legge 234/2021), fra le quali ci sono le professioni sanitarie e sociali caratterizzate dal suo codice Ateco.

La pensione Quota 41 dei precoci richiede 41 anni di contributi, di cui uno prima del compimento dei 19 anni di età, e l’appartenenza a quattro categorie di aventi diritto: disoccupati, caregiver, persone con disabilità pari almeno al 74%, e addetti alle mansioni gravose.

Sono in parte le stesse ammesse all’APE Sociale, che però è regolamentata da leggi diverse e che prevede una differenziazione proprio nell’elenco dei lavori gravosi, che sono stati temporaneamente nel 2022. Per la pensione precoci il riferimento normativo continua a essere la legge 232/2016.

Le faccio presente che, fra le categorie di lavoratori gravosi ammessi, ci sono invece gli addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza, e il personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzati in turni, categorie nella quali potrebbe essere ricompresa.

Provi rivolgersi all’INPS per capire se è prevista questa possibilità.

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Risposta di Barbara Weisz