Green Pass in ambito associazionismo

Risposta di Barbara Weisz

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Fabio chiede:

Quale certificazione è necessaria per l’accesso ai locali di una associazione, per presiedere alle riunioni di direttivo e/o assemblea soci? Per il controllo del Green Pass all’ingresso, chi deve effettuare le verifiche?

Tendenzialmente, il caso ricade nell’ambito delle regole del Green Pass sul lavoro, perchè l’articolo 3 del decreto 127/2021 prevede che le regole si applichino «a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato nei luoghi in cui l’attività è svolta».

Lei parla di presiedere un’assemblea di soci o un comitato direttivo, quindi sembra ricadere o nel volontariato o in una forma di lavoro (a seconda che l’attività sia o meno retribuita). Attualmente, le regole sul lavoro nel privato (e nel volontariato) sono le seguenti:

  • Green Pass base o 3G (da vaccino, guarigione o tampone);
  • Super Green pass rafforzato o 2G (solo da vaccino o guarigione), per coloro che hanno almeno 50 anni dal 15 febbraio.

=> Green Pass 3G e 2G: cosa significa e a cosa serve

Ritengo che questa regola possa applicarsi anche nel caso in cui l’associazione sia culturale o ricreativa. In questi casi, per l’accesso da parte dei normali frequentatori è previsto il Super Green Pass mentre il suo caso sembra invece assimilabile alle regole che si devono applicare nell’esercizio di un’attività lavorativa o di volontariato.

I controlli avvengono al’ingresso, utilizzando la app VerificaC19. Il responsabile delle verifiche è l’organo direttivo per conto dell’organizzazione di appartenenza o il legale rappresentante (dipendente dalla natura dell’organizzazione), che può delegare un soggetto preposto ai controlli.

Risposta di Barbara Weisz

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