Dal Governo un miliardo per cig e contratti di solidarietà

di Barbara Weisz

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La cassa integrazione in deroga viene rifinanziata anche grazie a un prelievo dai fondi per la produttività, ma senza impatto negativo per le aziende: le misure del decreto del governo.

Un miliardo per la cig, ripartenza per i contratti di solidarietà, taglio agli stipendi di ministri e sottosegretari: sono i provvedimenti presi dal Consiglio dei Ministri oltre a quello che sospende il pagamento IMU di giugno (leggi qui).

C’è anche un preciso impegno: il decreto pone le basi per definire, nei prossimi 100 giorni, una riforma della tassazione sugli immobili, volta all’obiettivo primario della crescita nel rispetto dei conti pubblici e dei vincoli europei.

Vediamo nel dettaglio.

Cassa integrazione in deroga

Il governo rifinanzia con un miliardo di euro la cassa integrazione in deroga 2013, cifra che servirà anche a far ripartire i contratti di solidarietà. Lo strumento, ha spiegato il premier, consente di «andare incontro ai lavoratori e alle imprese in difficoltà», riducendo il costo del lavoro per le aziende ma al contempo mantenendo i dipendenti in attività.

Altro punto importante, il finanziamento della misura: sono stati utilizzati anche soldi prelevati dai fondi per la produttività. Spiega Letta che questo non comporta un risparmio a danno delle imprese: sono soldi che in questo 2013 non era possibile utilizzare, e che dunque il Governo impiega per finanziare la cig, ma che nel 2014 verranno ridestinati agli accordi sulla produttività (vai allo speciale sulla detassazione premi produttività). Si tratta di circa 150 milioni di euro.

Confermate le anticipazioni di un prelievo anche dal fondo per l’occupazione e la formazione, intorno ai 250 milioni di euro. Il miliardo si aggiunge ai 990 milioni che erano già previsti dalla Riforma del Lavoro, e portano aquasi 2 miliardi i soldi per gli ammortizzatori 2013.

Altre misure

Taglio stipendi di ministri e sottosegretari parlamentari: come anticipato da Letta in sede di presentazione del programma di governo alle Camere (leggi qui), non percepiranno il relativo compenso per l’impegno nell’esecutivo, ma solo lo stipendio da parlamentare.

Rinnovo contratti PA: rinviata a fine dicembre 2013 la scadenza dei contratti dei precari della pubblica amministrazione fissata a luglio 2013.

Nomine: giro di poltrone alla Ragioneria Centrale dello Stato, ai vertici arriva Daniele Franco, direttore centrale dell’area ricerca economica e relazioni internazionali della Banca d’Italia. Sostituisce Mario Canzio, a cui è andato il sentito ringraziamento del premier. C’è anche un nuovo ingresso nel governo: Marco Minniti è sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega ai servizi segreti.

Si sottolinea infine che il premier ha a più riprese ribadito l’intenzione di rispettare pienamente gli impegni di bilancio europei, pur spingendo sulla crescita. Ha espresso l’auspicio che il prossimo Consiglio Europeo di fine giugno imprima una nuova marcia all’Europa intera in questo senso.

Ha infine insistito sul fatto che, dopo l’estate (ovvero, dopo i famosi 100 giorni), arriverà l’atteso piano di riforme, con decisioni definitive sull’IMUe altre misure di stimolo alla crescita, ad esempio su un settore particolarmente colpito dalla crisi ma anche fondamentale per la ripresa con l’edilizia.