Tratto dallo speciale:

Guida alla trasformazione ASpI in Mobilità

di Barbara Weisz

scritto il

Quando la richiesta di trasformazione del trattamento di disoccupazione ASpI in indennità di mobilità ordinaria può essere accolta: precisazioni INPS anche per la disoccupazione speciale edilizia.

Precisazioni INPS sulla possibilità di trasformare l’ASpI in mobilità ordinaria o in trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia: le domande possono essere accolte se sussistono ancora i termini per usufruire della mobilità o del diverso trattamento di disoccupazione. Le precisazioni sono contenute nel messaggio INPS 1644 del 5 marzo 2015, e arrivano dopo che, spiega l’istituto previdenziale, sono pervenute diverse richieste di trasformazione del trattamento di assicurazione per l’impiego (ASpI, che con la delega attuativa del Jobs Act sugli ammortizzatori sociali è diventata NASpI), in mobilità ordinaria (articolo 7 della legge 223/1991), oppure nei trattamenti speciali di disoccupazione per l’edilizia di cui all’art. 11 della legge 223/1991 oppure ai sensi della legge 451/1994.

=> Guida alla nuova NASpI

Innanzitutto, l’INPS ricorda che al momento della presentazione della domande, sia il lavoratore sia il patronoato hanno a disposizione specifici percorsi informatici, differenziati per le diverse tipologie di prestazione.  E sottolinea la responsabilità di chi spedisce l’istanza nell’individuare correttamente il tipo di indennità a cui ha diritto. Fatta questa premessa, le richieste di trasformazione vengono accolte nei seguenti casi:

  • il lavoratore ha prodotto erroneamente domanda di ASpI pur essendo stato licenziato in seguito a procedura di mobilità: viene riconosciuto il diritto alla mobilità ordinaria solo se la richiesta di conversione viene inviata entro i termini previsti per la presentazione della domanda di mobilità ordinaria;
  • il lavoratore ha prodotto erroneamente domanda di ASpI pur avendo diritto al trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia: il trattamento viene riconosciuto se la domanda di conversione è prodotta entro il termine di 24 mesi dalla data del licenziamento.

=> Disoccupazione special edile e lavoro autonomo cumulabili

Se la domanda di conversione dell’ASpI in mobilità viene rifiutata (perché sono scaduti i termini), c’è comunque la possibilità di percepire l’assicurazione per l’impiego. L’operatore INPS inserirà la seguente dicitura:

«Essendo stati riscontrati tutti i requisiti e le condizioni per il riconoscimento del diritto dell’indennità di disoccupazione ASpI, la invitiamo ad esprimere la volontà di trasformare la domanda di mobilità presentata il ……………… in domanda di disoccupazione ASpI».

In questo modo, il lavoratore può trasfromare la domanda di mobilità in richiesta di trattamento ASpI.

I Video di PMI

Consultazione dei sussidi di disoccupazione INPS