Illustrate le novità introdotte dal Decreto Legge 159/2025 in materia di Assegno di Incollocabilità, che dal 1° gennaio 2026 estende fino al compimento del 67° anno di età il limite massimo di età per la sua fruizione, adeguando il limite precedente di 65 anni.
Con la circolare n. 55 datata 11 dicembre, l’INAIL ha precisa che la nuova disciplina introduce anche un aggiornamento periodico automatico, nel rispetto del nuovo meccanismo di flessibilità.
Cosa è l’Assegno di Incollocabilità
L’Assegno di Incollocabilità si colloca tra le prestazioni economiche erogate dall’INAIL e si ottiene su domanda, in base alla propria inabilità certificata non inferiore al 34% per infortuni e malattie fino al 31 dicembre 2006 oppure menomazione dell’integrità psicofisica o danno biologico oltre il 20% per eventi successivi (da confermarsi con la documentazione o visita medica).
E’ riconosciuta ai titolari di rendita INAIL che, a seguito di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale, risultano non più collocabili nel mondo del lavoro (per inabilità permanente). Il beneficio viene corrisposto con cadenza mensile, contestualmente alla rendita. L’importo dell’assegno è pari a 308,23 euro al mese. La prestazione è soggetta a rivalutazione annuale, calcolata sulla base delle variazioni dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo.
Le novità 2026 per il sussidio INAIL
Trattandosi di una prestazione economica rivalutata periodicamente ed erogata in sostituzione dell’assunzione obbligatoria, l’Assegno di Incollocabilità dovrà infatti adeguarsi agli eventuali prossimi innalzamenti dell’età pensionabile, secondo la regola degli scatti per innalzamento delle aspettative di vita; tale adeguamento avverrà in modo automatico.
Per quanto riguarda i titolari di rendita diretta con assegno già in pagamento che compiono 65 anni dal 1° gennaio 2026, l’adeguamento avverrà d’ufficio e sarà mantenuta la prestazione per gli ulteriori due anni. La nuova disciplina si applica anche ai titolari di rendita diretta che hanno compiuto il 65esimo anno di età anteriormente alla data del 1° gennaio 2026.